Accusare il Sindaco di Cosenza Franz Caruso per le conseguenze causate dalla mala gestione dell’Amministrazione Occhiuto, è gravissimo. E lo è ancora di più, in un momento di grande crisi come quello che stiamo vivendo e subendo, utilizzare i mezzi di comunicazione per disorientare i cittadini che sono gli unici a pagare con le loro tasche il pesantissimo dissesto finanziario provocato da 10 lunghi anni di manica larga, al punto tale, da avere creato un buco per centinaia di milioni di Euro e conseguentemente causato tutti quei disservizi ai cittadini che oggi, proprio a causa del dissesto, devono essere necessariamente limitati. Un gravame, quello dell’amministrazione delle feste e dei festini, che ha generato conseguenze come una vera e propria guerra, partendo dall’abbandono mirato della Città Storica di Cosenza capitale di storia, cultura, memoria e micro economia sociale.

Bandiera dei Popolari del Movimento civico NOI
Bandiera dei Popolari del Movimento civico NOI

Per non parlare del settore Welfare letteralmente piagato da decine di comunicati stampa suggestivi, inaugurazioni di sedi mai utilizzate e incapacità di programmare che, oggi, hanno dilatato in maniera smisurata le sacche della povertà che, non fosse stato per la grande opera del volontariato laico e di coraggiosi parroci, si sarebbe giunti ad una storica violazione dei diritti umani. Ma bisogna aggiungere e senza mezzi termini, il danno creato al mondo della cultura, delle belle arti e dello spettacolo con l’abbandono del Teatro di Tradizione Alfonso Rendano culturalmente declassato, evidentemente colpevole di sorgere nella Città Storica.

Telesio si rivolta nella tomba.
Periferie abbandonate, cementificazione massiva, distruzione di Viale Mancini, lo scandalo dell’ex Jolly Hotel, Piazza Bilotti ad oggi ancora sotto sequestro perché considerata in parte pericolosa, BocsART realizzati e abbandonati per anni, risorse idriche portate al lumicino, strade impraticabili, verde pubblico abbandonato, nessuna programmazione dedicata al mondo dei giovani, diversamente abili rinchiusi nel perimetro del loro dolore insieme alle famiglie, incapacità di dare vita ad un Ufficio Europa in grado di affrontare questo momento cruciale del PNRR, sono solo una piccola parte di quando dovrebbe indurre chi parla oggi a sproposito, a chiedere scusa non all’attuale Sindaco, ma ai cittadini di Cosenza. Con ciò non giustifichiamo nessun atteggiamento implosivo dell’Amministrazione Pubblica di oggi. In ogni caso, onde evitare che il toro chiami ancora cornuto l’asino, invitiamo il Sindaco di Cosenza a denunciare pubblicamente tutti i motivi per cui molti servizi dovranno essere ridimensionati. Prossimamente il Movimento NOI che fino a prova contraria è parte della maggioranza, chiederà accesso civico agli atti al fine di verificare rigo per rigo cosa è accaduto nella gestione di settori che riteniamo strategici per lo sviluppo civico e culturale della Città. Lo dichiara il Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI, Fabio Gallo, referente per il Mezzogiorno di “Alleanza Civica dei Popolari“. 

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