Migliaia di mascherine chirurgiche anche perfettamente impacchettate abbandonate accanto cimitero di Cerisano, hanno motivato il lamento dei cittadini che hanno fotografato e filmato scene di degrado di cui si chiede conto all’Amministrazione. A Cerisano – afferma il referente del Movimento NOI di Cerisano Roberto Perri – accadono cose sempre più strane e questa volta, nel territorio sul quale poggia il Cimitero divenuto una vera e propria discarica. Le immagini postate su Facebook da Ennio Marano sono molto eloquenti e non hanno bisogno di commenti perché testimoniano “abbandono” e zero senso di civiltà.

Solo a pensare che nel tempo del COVID19 per trovarne bisognava fare miracoli, si comprende il grande spreco il cui autore o autori, rimangono al momento anonimi. Di fatto, questo gesto ha ulteriormente trasformato il terreno del cimitero di Cerisano in una discarica a cielo aperto privando, la città dei più, di quel naturale rispetto che appartiene alla pietà cristiana e che pare, come dimostrato anche in altri interventi del Movimento NOI, scarseggi a Cerisano tra coloro i quali dovrebbero curare la Città ove risiedono corpi e memoria dei sacri antenati dei cerisanesi.

Ma v’è anche un vero e proprio disprezzo per l’ambiente che non passa inosservato – fa notare l’Ing. Roberto Perri referente del Movimento NOI di Cerisano.

“Queste mascherine non sono biodegradabili – commenta l’Ing. Perri – e sono composte da materiali come il polipropilene, un polimero plastico che richiede centinaia di anni per degradarsi. Una volta disperse nell’ambiente, si frammentano in microplastiche che diventano altamente problematiche in particolare se messe a contatto con l’acqua (nelle vicinanze del cimitero è presente un torrente).

E’ lecito chiedersi da dove provengono? In ogni caso il Movimento civico NOI ritiene opportuno segnalare all’Amministrazione comunale di Cerisano che ha il dovere, tra gli altri, anche di vigilare.