Electrobus
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“Il Movimento NOI ha sempre sostenuto l’impraticabilità del progetto Metro di superficie che avrebbe dovuto collegare Cosenza all’Università della Calabria, passando dalla Città di Rende”. Lo ha dichiarato il portavoce Fabio Gallo alla luce delle dichiarazioni della Commissione Europea che ha invitato l’autorità di gestione a individuare altro tipo di investimenti con i circa 160 milioni di Euro disponibili. “Distruggere la dorsale costituita da Viale Mancini che aveva risolto tutti i problemi di circolazione della vasta area Cosenza-Rende e forte di un imponente verde pubblico e attrezzata per lo sport – ha aggiunto Fabio Gallo – sarebbe stato un grande errore politico. E così è stato”.

Il Movimento NOI propone di utilizzare le linee ferrate esistenti per collegare Cosenza all’UniCAL e di acquistare, grazie all’importante risparmio, una flotta di Electrobus per servire l’intera Città di Cosenza i cui trasporti sono perennemente in crisi e rappresentano un grave disservizio e si dichiarano in armonia con la proposta dell’Associazione Ferrovie in Calabria 

ElectrobusLa competizione politica tra Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio (PD) e Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto (FI), ha portato male alla Città, che oggi vede distrutto gran parte del Viale Mancini, del vero Viale Parco, per dare spazio ad una enorme spianata di cemento priva di significato e che ha letteralmente calato nel caos la circolazione stradale e l’intera Città. Di certo, la maggiore responsabilità della situazione attuale ricade sul Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che non poteva non sapere che mancava un progetto completo ma, egualmente, ha iniziato a smantellare Viale Mancini per realizzare una sua idea di parco definito in maniera suggestiva “del benessere” che di sostenibile e verde, però, non ha nulla rappresentando il simbolo della cementificazione massiva, insieme ad altre opere che il Sindaco ha voluto infliggere alla Città mutandone il senso stesso.

L’EUROPA: CAMBIATE PROGRAMMI
Oggi, le politiche approssimative del Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio
 e del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, vengono censurate dalla Commissione Europea, intervenuta per dire che non esiste ancora un progetto definitivo che sia giunto in Europa, che risulta impossibile ultimare la costruzione di una metro entro il 2020 , data della consegna lavori e che, per questo, suggerisce di investire i fondi in altro tipo di programma.

Electrobus
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LE SOLUZIONI PROPOSTE: EFFICACI E LA SPESA E’ PIU’ UTILE
Sin da subito il Movimento NOI ha individuato e proposto l’utilizzo dei binari già esistenti in grado di collegare Cosenza e Rende in non più di quindici minuti, contrariamente all’idea di Metro di superficie che non solo avrebbe dovuto distruggere due Città, ma si sarebbe tuffata nel traffico non riuscendo a garantire la percorrenza del tragitto Cosenza – UNICAL in meno di 40-50 minuti. Andando, dunque, ad ingolfare ancor di più il traffico già congestionato. Questa soluzione consentirebbe, non dovendo costruire linee ferrate, un notevole risparmio sui 160 milioni di Euro che potrebbe essere investito nell’acquisto di una linea di Electrobus a inquinamento “zero” e che si ricaricano in pochi minuti, da destinare al potenziamento dei trasporti pubblici fortemente in crisi a Cosenza.  Una idea già suggerita da tempo ma inascoltata da una classe politica miope, egoista e a dire il vero in gran parte ignorante e impreparata.

LA LETTERA DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Si evince dalla nota di Johannes Hahn a nome della Commissione Europea che il 22 Ottobre 2019 scrive: “Il grande progetto per un sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria è fonte di grande preoccupazione per la Commissione. Ad oggi, il progetto non ha generato alcuna spesa dichiarata alla Commissione nella programmazione 2014-2020 mentre, come giustamente sottolineato dall’onorevole deputato, il progetto definitivo non è ancora stato approvato. Inoltre, considerando il tempo necessario per la realizzazione di progetti infrastrutturali, è estremamente difficile che la costruzione dell’intera linea metropolitana possa concludersi entro la chiusura del periodo di programmazione 2014-2020. La Commissione ha invitato più volte l’autorità di gestione del progetto a valutare la situazione e a preparare piani alternativi che prevedano la riprogrammazione delle risorse verso altre azioni/progetti. Finora le autorità responsabili del programma non hanno deciso di presentare alla Commissione una richiesta volta a modificare il programma conformemente a quanto dispone l’articolo 30 del regolamento (UE) n 1303/2013”.

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