Eleonora Cafiero - Coordinatrice del Movimento NOI - Rende
Eleonora Cafiero – Coordinatrice del Movimento NOI – Rende

Lo scandalo è esploso da tempo e per dare idea della sua dimensione, basta dire che la contestazione dei No Metro di Cosenza-Rende, è stata definita da Il Sole24ORE “la NO Tav in salsa calabra“.

Oggi, a causa della Metro di superficie “calata dall’alto” e che dovrebbe unire Cosenza all’Università della Calabria passando da Rende, la politica è inguaiata.

METROTRANVIA: DALLA CITTA’ DI RENDE ARRIVA INATTESA INVERSIONE A “U”
La notizia di questa inversione a “U” del Sindaco di Rende, è rimbalzata a pagine intere sulla stampa e sui social media che, come ben noto, hanno il potere di determinare il consenso o il dissenso delle masse. La decisione del Sindaco Marcello Manna ha letteralmente stravolto i piani del Sindaco Mario Occhiuto che, con la realizzazione della Metro, giustificherebbe una serie di grandi opere per la spesa dei noti 90 milioni di euro destinati dal CIPE alla riqualificazione della Città Storica di Cosenza. A parere del Sindaco di Cosenza, infatti, la Città Storica di Cosenza dovrebbe diventare una specie di dormitorio dell’Unical, in considerazione del servizio della possibile Metro che avrebbe favorito agli studenti di percorrere gli oltre tredici chilometri (assurdo, ndr.) che separano Università della Calabria dal Centro Storico di Cosenza. Oggi, invece, salta quella che per molti esperti urbanisti è considerata una follia politica e a prendere le difese degli interessi di Rende è Eleonora CafieroDelegata al coordinamento del Movimento cattolico NOI di Rende che apre le sue attività sul territorio con la richiesta di onestà intellettuale alla politica di oggi e di domani, attese le prossime amministrative di Maggio ove a partecipare potrebbe essere lo stesso Movimento NOI con una sua lista.

Movimento NOI - Città di Rende
Movimento NOI – Città di Rende

ELEONORA CAFIERO: CHI VUOLE AMMINISTRARE RENDE DICA “SI” OPPURE “NO” ALLA METRO
“Lo scandalo che arde su Cosenza – afferma Eleonora Cafiero – sta per coinvolgere in pieno non solo la Città di Rende ma anche l’Università della Calabria. Non meraviglia che il Sindaco Marcello Manna corra ai ripari e abbia compreso il rischio alle porte delle prossime amministrative di Maggio. In questo momento, sostenere il “SI” alla Metro, significherebbe perdere le elezioni. In tal senso si giustifica la sua conferenza stampa alla quale il Sindaco di Rende ha voluto partecipasse anche il Sindaco di Cosenza, nel corso della quale ha dichiarato che non sventrerà la Città di Rende per un’opera di cui ancora, nulla è chiaro”.

LA METRO COSENZA-RENDE-UNICAL PORTA MALE ALLE ELEZIONI
“Ciò che preoccupa – continua Eleonora Cafiero – è che la questione Metro, a Rende, possa essere strumentale solo ad azioni politiche di facciata, per poi girare le spalle ai cittadini, come già accaduto a Cosenza nelle scorse amministrative. Abbiamo già assistito ad una inversione a “U” del Sindaco di Cosenza che ha vinto le scorse amministrative anche grazie al voto favorevole di migliaia di Cittadini NO Metro, per poi agire contro la stessa comunità che lo aveva sostenuto. Per questo motivo il Sindaco di Cosenza ha perso gran parte di questo suo elettorato. Ora, i candidati alle prossime amministrative devono dire con chiarezza se sono favorevoli o no alla Metro”.

AL TAVOLO DEL MINISTRO BONISOLI C’E’ LA METRO CHE NON C’E’
“Al tavolo tecnico del Ministro Alberto Bonisoli destinato all’investimento dei 90 milioni di Euro per la riqualificazione urbana della Città Storica di Cosenza – aggiunge Eleonora Cafiero – il Sindaco Mario Occhiuto ha riferito che vorrebbe espropriare ben 20 palazzi privati, per ricavarne residenze per l’Università della Calabria (per 2000 studenti). Quale delegata del Movimento NOI, ma anche quale cittadina di Rende, vorrei capire cosa ne pensano il Sindaco Marcello Manna e i candidati a Sindaco delle prossime amministrative, atteso il fatto che sull’edilizia universitaria, si regge parte importante dell’economia rendese.

Sono inoltre convinta che i cosentini, allo stesso tempo, non vogliono trasformare la meravigliosa Città Storica di Cosenza in un dormitorio.

Tutte domande che in questa campagna elettorale dovranno trovare risposte chiare. Intanto, si sta vendendo una Metro che non c’è per ottenere altro. A quanto pare, inoltre, si vogliono trasformare gli studenti in pendolari che dovrebbero andare a risiedere a oltre 13 chilometri dall’Università, per giustificare la realizzazione di una inutile e dannosa Metro a Cosenza. Ma attendiamo risposte anche dal Rettore dell’UNICAL Gino Merocle Crisci che, tra l’altro, è a fine mandato, questione di pochi mesi. L’UNICAL, come ha ben detto il Ministro Bonisoli al primo tavolo tecnico di Roma, ci deve dire quali e quanti Dipartimenti l’UNICAL sposterà nella Città Storica di Cosenza per giustificare due o tremila posti letto”.

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