Viale Magna Grecia - l'area ex Fiera di Cosenza che nasce sopra la discarica
Viale Magna Grecia - l'area ex Fiera di Cosenza che nasce sopra la discarica

Raccogliamo e rilanciamo la denuncia coraggiosa di una giornalista blogger locale, nel territorio di Cosenza, Francesca Canino, che ha raccolto documenti importanti che testimoniano l’inerzia colpevole dell’amministrazione comunale di Cosenza, nell’affrontare il problema della bonifica di discariche che si sono ormai accumulate negli anni in Città.

La Comunità politica del Movimento NOI, in tal senso, intende fare la sua parte ricostruendo la memoria di quanto è stato già detto e mai fatto, a proposito di discariche altamente inquinanti che oggi, costituiscono un grave rischio per la salute dei cittadini. Ovviamente, la domanda è una: cosa sta facendo la politica locale, provinciale e regionale?

MAPPA DI UN TERRITORIO FLAGELLATO DA DISCARICHE IMMERSE NEL VERDE
Il territorio di cui oggi vi parleremo è flagellato da antiche e nuove discariche che oggi sono in dicotomia con ogni politica ambientale che si rispetti e, di certo, con i dettami dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che non ci stancheremo mai di ricordare ai pubblici amministratori che, con le loro decisioni, sembrano attuarne solo il nome o l’immagine speculare ma non i dettami.

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Da Sx: la discarica di Catrrolibero, quella di Rende e quella di Viale Magna Grecia di Cosenza

TRE DISCARICHE IN UN LEMBO DI TERRA FERTILE
Parleremo della discarica di Viale Magna Grecia, a Cosenza. Fino a pochi decenni addietro era periferica ma oggi, attesa l’espansione urbanistica, è nel cuore del raccordo tra Cosenza, Rende e Castrolibero e della conseguente vita umana, essendosi sviluppati proprio verso questa zona i tre centri urbani.
La mappa fornita ci aiuta a comprendere meglio la drammatica situazione ambientale cui siamo tutti sottoposti, e per la quale il Movimento NOI chiede l’immediato intervento della politica e delle Autorità competenti.

LA DISCARICA DI CASTROLIBERO NELL’ANTICA PANDOSIA
Nella mappa si notano le tre discariche tra le quali quella di Castrolibero che la politica locale, incredibile a credersi, ha fatto sorgere nell’antica Pandosia, cuore verde di quello che un tempo era il territorio dedito all’agricoltura. Le fonti storiche attribuiscono questo territorio fertilissimo all’antica capitale del popolo degli Enotri. Per rappresentare il danno paesaggistico e ambientale di questa discarica, forniamo alcune immagini la cui eloquenza mostra sia come questo mostro sia stato costruito nel ben mezzo di un polmone verde, che le modalità attraverso le quali risultano sigillati alla meno peggio i teloni che la coprono. Modalità sulle quali, le competenti autorità dovrebbero tranquillizzarci dicendoci se è così che si deve sigillare una discarica di questa portata. Qui di seguito le immagini:

Discarica di Castrolibero nel polmone verde
Discarica di Castrolibero nel polmone verde
Discarica di Castrolibero nel polmone verde
Discarica di Castrolibero nel polmone verde
Discarica di Castrolibero nel polmone verde - il telone fissato con sassi
Discarica di Castrolibero nel polmone verde – il telone fissato con sassi
Discarica di Castrolibero nel polmone verde - il telone fissato con sassi
Discarica di Castrolibero nel polmone verde – il telone fissato con sassi
Discarica di Castrolibero nel polmone verde - il telone fissato con sassi
Discarica di Castrolibero nel polmone verde – il telone fissato con sassi

LA GRANDE DISCARICA DI RENDE E LE ESALAZIONI DEI LORO INCENDI
La discarica di Rende, davvero imponente, è ben visibile sulla nostra mappa nonostante sia stata coperta dalla vegetazione. Ma, è sufficiente entrare su Google Maps per scorgere il grigio scuro dei teloni che la coprono emergere in vari punti. A proposito di queste due discariche confinanti, quelle di Castrolibero e di Rende, va detto che alcune frane sempre ben visibili anche da Google Maps, fanno intendere che la stessa strada in costruzione i cui lavori sono stati interrotti, ha avuto problemi molto seri a causa di possibili frane. Crediamo che su ciò, dovrebbero indagare al più presto le istituzioni competenti.

Le discariche di Castrolibero e Rende (si intravedono pezzi di copertura) e la strada della quale Google Maps mostra segni di cedimento

Questo, per comprendere se trattasi di sversamenti di rifiuti o di terreno che cedendo potrebbe procurare danni enormi all’ambiente, oltre quanto già è visibile anche in considerazione del fatto che l’estate 2017, proprio su parte cospicua del territorio che include le discariche, si sono sviluppati incendi che hanno causato esalazioni di fumi neri visibili a chilometri di distanza, respirati per giorni dai cittadini e ben recensiti dagli organi della stampa locale.

LA DISCARICA DI VIALE MAGNA GRECIA A COSENZA
In questo contesto si inserisce la nostra richiesta di immediata bonifica rivolta all’Amministrazione comunale di Cosenza, del sito ex Cupole Geodetiche (fiera di Cosenza), situato sull’ormai frequentatissima Viale Magna Grecia. A tal proposito, chiediamo che l’Amministrazione faccia anche da mediatrice istituzionale con gli Enti Provincia e Regione.

Discarica (quella scoperta) di Viale Magna Grecia a Cosenza
Discarica (quella scoperta) di Viale Magna Grecia a Cosenza

E’ questo, oggi, il luogo ove i Cittadini di Cosenza e Castrolibero e Rende che praticano lo jogging si ritrovano, correndo e respirando a pieni polmoni, proprio su quella che un tempo era la discarica comunale di Cosenza. Il luogo sul quale sorgeva l’area fieristica di Cosenza più grande della Calabria.

L'insegna dell'ente Fiera di Cosenza nell'area sovrastante la discarica
L’insegna dell’ente Fiera di Cosenza nell’area sovrastante la discarica

PROTESTE DELLA POPOLAZIONE RESISTENTE E SOSPETTI CASI DI TUMORE
Sono stati numerosi i casi sospetti di tumore che hanno colpito la popolazione locale e numerose sono state le proteste della popolazione residente, l’ultima della quale ha costretto il Consiglio comunale, nel 2014, a deliberare un documento che impegnava l’Amministrazione di Cosenza a bonificare.

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il grande piazzale dove un tempo sorgevano le Cupole Geodetiche dell’Ente Fiera sotto al quale è sepolta la discarica

Le bonifiche, risulta, non sono mai state attuate e i rifiuti sono ancora nel sottosuolo, sempre in agguato nel causare danni per la salute pubblica. Alla discarica di Sant’Ippolito e a quella di viale Magna Grecia, si aggiungono numerosi siti spesso posti sotto sequestro dalla magistratura dove sono stati riversati rifiuti pericolosi.

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Rifiuti che sostano da mesi in Viale Magna Grecia adiacenti area ex Ente Fiera di Cosenza

L’INDAGINE DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI COSENZA
Eppure il tema dell’alto inquinamento di terreni e fiumi è molto centrale e discusso. Va infatti aggiunto che il Procuratore della Repubblica di Cosenza Mario Spagnuolo ha recentemente aperto una inchiesta a proposito di pericolosi sversamenti nel fiume Crati.  «Questa – ha detto il Procuratore – è la più importante indagine in materia di tutela dell’ambiente mai condotta nel cosentino”. Non a caso all’indagine è stato dato il nome di “Cloaca Maxima”. 

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Pneumatici nella discarica a cielo aperto di Viale Magna Grecia a Cosenza

COSA DICEVA IL CORRIERE DELLA CALABRIA NEL 2014
Proprio in riferimento alla discarica di Viale Magna Grecia (vedi mappa), il “Corriere della Calabria” già nel 2014 pubblicava: “una perizia geologica effettuata dal laboratorio GeoLab nell’ormai lontano 2008 rivelava che sotto quel terreno c’è di tutto. Una discarica, ovviamente abusiva, nella quale negli anni 80 è stata gettata ogni cosa, sopratutto idrocarburi – ma anche metalli pesanti – che secondo le analisi risultano essere di 8927 microgrammi per chilo, ben oltre le già indulgenti quantità considerate accettabili.

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Viale Magna Grecia – l’area ex Fiera di Cosenza che nasce sopra la discarica

Sembra l’ineludibile destino di un luogo, condannato a raccogliere, a poche decine di metri dal fiume che separa Cosenza da Castrolibero, lo scarto dell’opulenza sotto forma di rifiuti urbani e industriali. Per la verità la presenza dell’interramento in qual luogo di ogni porcheria era ben nota sin dall’Amministrazione Perugini, che dopo la ‘scoperta’ ufficiale della presenza di rifiuti tossici nel terreno, aveva pensato ad una bonifica per poi procedere alla costruzione di una  nuovo quartiere fieristico, La cosa si perse sulle buone intenzioni e si arrivò alla elezione di Occhiuto che subito – circa dopo quattro mesi dopo il suo insediamento – tirò fuori dal cassetto un suo progetto riguardante la fiera, una struttura a forma di enorme uovo, una specia di astronave che avrebbe preso il posto delle famose cupole, cioè esattamente sopra un terreno dove costruire qualcosa non sembra essere una brillante idea”.

Viale Magna Grecia - l'area ex Fiera di Cosenza che nasce sopra la discarica
Viale Magna Grecia – l’area ex Fiera di Cosenza che nasce sopra la discarica

Sempre il Corriere della Calabria il 23 Novembre 2015 faceva presente che “nonostante le continue denunce e l’intervento anche della Procura di Cosenza, la bonifica dell’area da parte della Regione, sempre promessa, non è mai partita….”.

IL MOVIMENTO NOI CHIEDE L’URGENTE BONIFICA
Per tutti questi motivi, il Movimento NOI chiede con urgenza la bonifica di questi siti e la loro salvaguardia. Un’attività non più rinviabile e che si traduce in salute dei cittadini della città di Cosenza.

 

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