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Cerisano, il successo dell’azione del Movimento NOI ripone al centro le Contrade

Roberto-Perri-Movimento-NOI
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Ing. Roberto Perri – Delegato del Movimento NOI “Cerisano”

E’ un dato di fatto che l’azione del Movimento civico NOI a Cerisano ha riposto al centro dell’attività amministrativa del Comune le Contrade, abbandonate da anni e causa di un continuato ed inascoltato lamento dei cittadini. Un dato che ha suscitato soddisfazione tra gli abitanti che apprezzano l’attivismo del Movimento NOI che a Cerisano è coordinato dall’Ing. Roberto Perri che, facendo seguito ad una riunione con i cittadini delle Contrade ha dichiarato:

“Leggiamo sulle pagine social del Comune di Cerisano una fervente attività circa l’attenzione verso le contrade. Le richieste del Movimento NOI di Cerisano hanno risvegliato l’Amministrazione Comunale di Cerisano, dopo 8 anni di abbandono delle contrade (periferie) che per il Movimento NOI, invece, rappresentano le nuove centralità del paese.

Ricordiamo all’Amministrazione Comunale che la progettualità e l’intercettazione dei finanziamenti è di pertinenza della stessa e non di chi al momento non amministra. Inoltre il coinvolgimento della comunità (cosa che NOI abbiamo fatto con incontri e coinvolgendo i residenti delle contrade) è essenziale per il successo di progetti nelle stesse contrade, coinvolgendo attivamente i residenti, comprendendo le preoccupazioni, ed i bisogni. Ciò, migliora la qualità del progetto e crea un senso di proprietà e responsabilità all’interno della comunità stessa. E’, e sarà il nostro compito ovunque saremo presenti”.

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Giovanni Palladino ci lascia. Fabio Gallo: per NOI sturziani è stato guida e formatore: Ci lascia una grande eredità.

Giovanni Palladino Segretario Generale Movimento Sturziano “Servire l’Italia”

E’ scomparso oggi, 20 gennaio 2024, Giovanni Palladinotestimone della Politica Sturziana pura. Ci lascia una grande eredità spirituale che affonda le radici in una politica attenta alla Dottrina Sociale della Chiesa dalla visione laica e particolarmente vocata alla concretezza dell’agire verso il mondo del lavoro e di una economia umana e solidale. 

da Sx Fabio Gallo Portavoce Nazionale Movimento Sturziano “NOI” con Giovanni Palladino Segretario Generale Movimento Sturziano “Servire l’Italia”

Giovanni Palladino è l’Uomo che ha accompagnato al processo di Beatificazione Don Luigi Sturzo e oggi, gli iscritti, i delegati e il Presidente del Movimento Sturziano NOI, lo ricordano come Uomo della speranza e con un profondo senso di gratitudine come loro formatore, la cui fede è riuscita ad animare un nuovo modo di fare Politica partendo dal basso, dall’attenzione ai problemi degli ultimi, dei giovani, della famiglia, del mondo dell’imprenditoria, dell’economia libera.

Fondazione Don Luigi Sturzo Via delle Coppelle Roma – Giovanni Palladino, Eleonora Cafiero, Alessandro Corneli

“Ne raccogliamo anche con riverente e grande emozione – afferma il Presidente del Movimento Sturziano NOI Fabio Gallo – l’utilizzo del logo di “Servire l’Italia” che per anni ha orientato tutto il mondo dei Popolari Sturziani, comunicatoci dall’Architetto Giampiero Cardillo questa mattina che, nell’ultimo saluto a Giovanni Palladino, ha ricevuto dallo stesso gli appunti nei quali rappresentava l’orientamento delle sue ultime volontà per il grande popolo sturziano del nostro Paese.

Giovanni Palladino a Cosenza per la formazione politica del Movimento sturziano NOI - Chiesa San Francesco d'Assisi
Giovanni Palladino a Cosenza per la formazione politica del Movimento sturziano NOI – Chiesa San Francesco d’Assisi
Presentazione del Movimento stuziano NOI -Chiesa San F. d’Assisi di Cosenza. Con Giovanni Palladino i cofondatori Luana Gallo, Vincenzo Capocasale, Eleonora Cafiero. A sx Elena Capocasale

Un grande onore per tutti NOI – continua Fabio Gallo – ma anche un grande impegno e forte senso di responsabilità, affinché questa eredità possa ispirare futuri giovani e non solo ad un modo nuovo di fare politica e gestione della Cosa Pubblica, in un momento nel quale anche la politica internazionale non riesce a fermare le guerre, sempre foriere di enormi drammi e conseguenze che lasciano i segni per decenni.

Il Simbolo di “Servire l’Italia” nato per rappresentare l’alta formazione politica sturziana

Giovanni Palladino – conclude Fabio Gallo – è stato un Uomo di Pace e della ricerca continua di soluzioni perché la Politica potesse rinascere continuamente da una profonda spiritualità cristiana. Condivideremo l’utilizzo del logo e della bandiera di Servire l’Italia con tutti coloro i quali vorranno impegnarsi nell’alveo del percorso sturziano e di Giovanni Palladino, in quella che anche Papa Francesco ha auspicato con la “P” maiuscola, richiamando tutti i cattolici a farlo. Sarà mia cura riflettere su una possibile unificazione di “Alleanza Civica – NOI Popolari” sotto l’insegna di Servire l’Italia-Liberi e Forti. Un’alleanza nata dalla riproposta di die grandi pensatori cattolici come Giuseppe Toniolo e Luigi Sturzo attuali più che mai e più che mai vicini ai giovani, alla famiglia, ai lavoratori, agli ammalati”.

Giovanni Palladino (1941) per 40 anni ha operato nel mondo bancario, finanziario ed industriale. Dal 1995 al 2021 è stato Presidente del Centro Internazionale di Studi Sturziani (CISS) e promotore della Causa di Beatificazione di Don Luigi Sturzo. Dal 2017 è Segretario Generale di Servire l’Italia – Movimento Sturziano, un’Associazione Culturale impegnata nella formazione alla buona Politica. Dal 2020 fa parte del CDA della Fondazione Erede di Maria Valtorta.

Fondazione Don Luigi Sturzo di Via delle Coppelle a Roma. Al centro Giovanni Palladino. Alla sua sinistra Fabio Gallo Alessandro Corneli. Alla sua destra Giampiero Cardillo, Marzo Zabotti
Fondazione Don Luigi Sturzo di Via delle Coppelle a Roma. Al centro Giovanni Palladino. Alla sua sinistra Fabio Gallo Alessandro Corneli. Alla sua destra Giampiero Cardillo, Marzo Zabotti
Da Sx Umile Trausi-Fabio Gallo-Giovanni Palladino
Da Sx Umile Trausi-Fabio Gallo-Giovanni Palladino
Istituto Luigi Sturzo di Via delle Coppelle-Roma – Nella foto da sx Marco Zabotti, Giampiero Cardillo. Al centro Giovanni Palladino con Eleonora Cafiero e Alessandro Corneli

I Popolari del Movimento NOI sostengono le istanze del Comitato Centenario Ferrovia Silana. Occhiuto fermi la Staine.

Il Treno della Sila
Il Treno della Sila
Il Treno della Sila

I Popolari del Movimento NOI condividono, facendosene carico, le istanze del Comitato Centenario Ferrovia Silana per il recupero della linea Pedace – San Giovanni in Fiore che rappresenta uno dei veri pochi fiori all’occhiello della Calabria sia quale servizio agli abitanti della fascia silana, che per il turismo ambientale e paesaggistico al quale non è possibile rinunciare anche in virtù del fatto che questa linea ferrata è interprete dei dettami dell’Agenda 2030 in tema di sostenibilità ambientale. Ma vediamo di riassumere in maniera dettagliata il percorso istituzionale sino ad oggi adottato grazie ad una dettagliata ricostruzione fornitaci dal Comitato.

Il Comitato spontaneo Centenario Ferrovia Silana si è costituito il giorno 11 ottobre 2022, ricorrenza del centenario della apertura della tratta Pedace – San Pietro in Guarano della linea Pedace – Camigliatello – San Giovanni in Fiore delle Ferrovie della Calabria. Il Comitato ha per obiettivo la conservazione e la valorizzazione della linea ferroviaria, sia attraverso la riapertura al traffico passeggeri ordinario, anche parziale, della stessa, sia mediante la effettuazione di treni turistici, sia mediante l’utilizzazione delle stazioni e degli altri fabbricati per scopi turistici (servizi di ristorazione, ospitalità, a servizio anche di ciclovie e sentieri pedonali), sia altri interventi a carattere sociale 6 (insediamento di associazioni e servizi per il territorio).

IL COMITATO CENTENARIO FERROVIA SILANA PER IL RECUPERO DELLA LINEA PEDACE – SAN GIOVANNI IN FIORE

La linea è stata attivata per tratte: a partire dalla Cosenza – Pedace nel 1916, dalla Pedace – San Pietro in Guarano nel 1922, dalla San Pietro in Guarano – Camigliatello Silano nel 1931, fino alla tratta Camigliatello –San Giovanni in Fiore nel 1956. Dal 1997 la tratta Camigliatello – San Giovanni in Fiore, e dal 2008 la tratta Spezzano – Camigliatello sono state utilizzate solo per fini turistici; nel 2010 è stata sospesa anche la tratta Pedace – Spezzano. Attualmente sulla linea vengono effettuati solo treni turistici, limitati alla tratta Camigliatello Silano – San Nicola Silvana Mansio.

La linea costituisce un importante esempio di ingegneria ferroviaria del secolo scorso, e presenta soluzioni tecniche di avanguardia all’epoca della costruzione. La linea attraversa un territorio di assoluta bellezza, che presenta grandi potenzialità di sviluppo turistico. Tali potenzialità, tuttavia, vengono fruite da una utenza prevalentemente locale, in mancanza di un sistema dei trasporti efficiente, in grado di integrare la Sila nei grandi circuiti turistici nazionali ed internazionali.

Il Treno della Sila
Il Treno della Sila

Al fine di promuovere il recupero della linea, il Comitato ha svolto una intensa opera di sensibilizzazione nei comuni attraversati dalla ferrovia stessa, organizzando numerosi eventi, insieme all’Associazione per gli studi storici sulle Calabro Lucane.

Il 10 marzo 2023 si è svolto un incontro a San Pietro in Guarano, nel teatro Don Bosco, a cui hanno partecipato l’assessore regionale ai trasporti ed i sindaci dei comuni interessati alla tratta ferroviaria (Cosenza, Casali del Manco, Celico, Rovito, Lappano e San Pietro in Guarano).

Il 17 marzo 2023 si è svolto un incontro a Lorica con il Presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila.

Il 15 aprile 2023, a Casali del Manco, nella chiesa parrocchiale della località di Pedace, si è svolto il convegno: “Il ruolo della ferrovia Cosenza – San Giovanni in Fiore tra mobilità, storia e natura”. Allo stesso hanno partecipato: il prof. Stefano Maggi (docente di storia dei trasporti presso l’università di Siena), l’ing. Vito Pascale (dirigente Ferrovie del Gargano), il dott. Francesco Saverio Curcio (presidente dell’Ente Parco Nazionale della Sila), l’ing. Ernesto Ferraro (amministratore unico di Ferrovie della Calabria), l’avv. Emma Staine (assessore regionale ai trasporti).

Il 14 maggio 2923 a Lappano, nella palestra comunale, si è tenuto il convegno: Il treno della Speranza.

L’INCONTRO DEL COMITATO CON L’ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE SOCIALI E TRASPORTI
Il 6 dicembre 2023, infine, il Comitato ha incontrato, nella Cittadella regionale, l’Assessore regionale alle Politiche Sociali e ai Trasporti, avv. Emma Staine. All’incontro erano presenti alcuni sindaci (o loro delegati) dei comuni interessati e dirigenti dell’Assessorato.

IL COMITATO: RIAPRIRE AL TRAFFICO VIAGGIATORI
Il Comitato ha presentato la propria proposta di riaprire al traffico viaggiatori, mediante opportuni interventi di upgrading, almeno la tratta da Pedace a Spezzano Sila. La richiesta è stata motivata con l’ingente traffico di scambio, attualmente quasi completamente su autovettura, tra questa area della Presila e la città di Cosenza; è stato riferito che conteggi effettuati a cura del Comitato, tra le 7 e le 10 del mattino, in località Scalzati di Casali del Manco, hanno registrato ben 4.000 passaggi di autovetture in direzione di Cosenza. È stato chiesto anche il ripristino dei treni turistici da Cosenza a San Giovanni in Fiore, a valle dei necessari interventi di manutenzione dell’armamento.

L’ASSESSORE STAINE VUOLE TRASFORMARE LA TRATTA IN PISTA CICLABILE
L’Assessore ha tuttavia replicato che i costi necessari per la riapertura e l’esercizio anche della sola tratta Pedace – Spezzano della Sila sono molto elevati, e non sostenibili per la Regione. Ha anche ribadito la volontà di trasformare la linea in pista ciclabile. Il Comitato ha preso atto del problema dei costi, sollevato dall’Assessore, pur sottolineando che la linea meriterebbe comunque di essere valorizzata, e proponendo la redazione di uno studio di fattibilità complessivo sulle possibili alternative di intervento.

IL RECUPERO DELLA TRATTA COSENZA-SAN GIOVANNI IN FIORE E’ IL LINEA CON LE DIRETTIVE EUROPEE
A valle della riunione, il Comitato ha avviato una serie di riflessioni circa il destino della linea Cosenza – San Giovanni in Fiore. Il recupero della linea è in linea con le indicazioni della Unione Europea, che spinge per la realizzazione di sistemi di trasporto collettivo su ferro, per la loro maggiore compatibilità ambientale.

È in linea con le indicazioni del Piano Regionale dei Trasporti della Calabria, approvato dal Consiglio nel 2017; il Piano, nell’Obiettivo 3: Servizi di mobilità passeggeri a scala regionale, Azione 3: Misure per la programmazione, l’efficienza, l’efficacia e l’aumento della competitività dei servizi regionali delle varie tipologie, paragrafo 3.2, Sistema di trasporto ferroviario, definisce la topologia e gli interventi per il sistema portante, basato sull’infrastruttura del grande 8 costituito dalle litoranee tirrenica ed adriatica, dalla Cosenza – Sibari e dalla Catanzaro – Lamezia, sul quale devono essere eliminati tutti i punti di criticità (rallentamenti dovuti alla geometria, mancanza di possibilità di incrocio, mancanza di sottopassi pedonali e sottovia, inadeguata capacità delle stazioni, insicurezza dei tracciati, impossibilità di realizzare instradamenti diretti ecc.). Al sistema portante si aggiungono le altre linee della rete nazionale e le linee della rete regionale a scartamento ridotto, per le quali il Piano prevede di avviare una analisi sistematica del ruolo di tutti i tracciati ferroviari sottoutilizzati o dismessi, verificando, in relazione agli obiettivi di sostenibilità, specifiche azioni di recupero con mantenimento, potenziamento e rilancio, trasformazione, ciò anche rispetto alle collocazioni territoriali ed all’organizzazione in sistemi omogenei di trasporto al servizio di territori omogenei, come ad esempio la Piana di Gioia Tauro. A tale scopo il Piano indica che dovranno essere particolarmente studiate e messe in pratica azioni di riqualificazione che conducano alla valorizzazione di sistemi di mobilità a basso impatto ambientale e funzionali al turismo e che portino alla valorizzazione dei sistemi economici e culturali locali.

Gli interventi in atto per il potenziamento della linea Cosenza – Catanzaro di Ferrovie della Calabria richiedono infine di riconsiderare il ruolo anche della linea Cosenza – San Giovanni in Fiore. Nel quadro degli interventi programmati per la realizzazione della nuova linea ad alta velocità Battipaglia – Reggio Calabria dovrà essere rivalutato e ridisegnato il trasporto su ferro nell’area cosentina.

LE FONDATE PERPLESSITA’ DEL COMITATO
Il Comitato manifesta inoltre perplessità sulla possibilità di trasformare l’intero tracciato in pista ciclabile, a causa dell’andamento altimetrico e delle caratteristiche strutturali della linea stessa.

A tal proposito, il Comitato rileva che il DM 557 del 1999, “Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”, prevede che, i fini di un’ampia fruibilità delle piste da parte della relativa utenza, la pendenza longitudinale media delle piste medesime, valutata su basi chilometriche, non debba superare il 2%, salvo deroghe documentate da parte del progettista e purché sia in ogni caso garantita la piena fruibilità da parte dell’utenza prevista. In verità il Decreto prevede anche che nel caso di realizzazione di piste ciclabili in sede propria, indipendenti dalle sedi viarie destinate ad altri tipi di utenza stradale, la pendenza longitudinale delle singole livellette non possa generalmente superare il 5%, fatta eccezione per le rampe degli attraversamenti ciclabili a livelli sfalsati, per i quali può adottarsi una pendenza massima fino al 10%. Si tratta tuttavia di elementi puntuali, in quanto il valore limite su base chilometrica è rappresentato dal 2%.

La linea, nella tratta da Pedace a Spezzano ella Sila, supera in 10,46 km un dislivello di 301 metri, e presenta quindi una pendenza media del 2,88%; la pendenza media tra le stazioni successive della tratta assume valori tra il 3,20 ed il 2,47% da Pedace a Spezzano Piccolo, ed è inferiore (1,43%) da Spezzano Piccolo a Spezzano Sila. La linea ha quindi andamento pianeggiante fino a San Pietro in Guarano. Da San Pietro in Guarano a Fondente la linea supera in 11,903 km un dislivello di 636 m, con una pendenza media del 5,34%, ed una lunga livelletta con pendenza del 6%, al limite dell’aderenza per la trazione ferroviaria. Questo valore è estremamente elevato per una pista ciclabile (3 volte il valore ammesso dal DM 557 del 1999 su base chilometrica); la pendenza del 6% è quindi chiaramente incompatibile per piste ciclabili destinate non a ciclisti professionisti, ma a ciclisti amatoriali, che comprendono anche famiglie con bambini e persone non giovanissime. A titolo di esempio, si ricorda che la salita del Bondone, presso Trento, che è una delle tratte più dure del Giro d’Italia, supera in 21,4 km un dislivello di circa 1.435 m, con una pendenza media del 6,7%, e punte fino al 15%. Inoltre sulla tratta Fondente – Moccone è presente la lunga galleria del Fondente (2.185 metri). Dopo Fondente, la linea scende a Camigliatello con una pendenza media dell’1,15%; nella tratta silana, da Camigliatello a San Giovanni in Fiore, la linea andamento quasi pianeggiante, senza opere di particolare rilievo, tranne una breve galleria in prossimità di Monteoliveto e un’altra in prossimità di San Giovanni in Fiore.

DA SCONGIURARE SOLUZIONI SEMPLICISTICHE
Per tutti questi motivi non sono possibili soluzioni semplicistiche. La futura utilizzazione della linea Cosenza – San Giovanni in Fiore dovrà essere valutata all’interno di uno specifico studio di fattibilità, che dovrà valutare approfonditamente le diverse opzioni progettuali, che possono essere così riassunte:

  • riapertura, in tutto o in parte, al trasporto pubblico locale;
  • effettuazione di treni turistici sull’intero tracciato o parte di esso;
  • trasformazione della linea, tutta o in parte, in pista ciclabile, con le limitazioni indicate in precedenza.

Il Comitato ritiene che una soluzione ragionevole possa essere la riapertura al trasporto pubblico locale della tratta Pedace – Spezzano della Sila, ed il mantenimento del servizio turistico almeno fino a San Nicola Silvana Mansio; questo richiederà comunque opportuni interventi per la riqualificazione dell’armamento, del sistema di controllo del traffico e delle stazioni. Per la tratta silana, dove il traffico locale può essere più velocemente servito dalla SS 107 Paola – Cosenza – Crotone, si potrà valutare la trasformazione parziale o totale in pista ciclabile; date le caratteristiche del tracciato della linea esistente, la nuova pista potrebbe essere realizzata anche in affiancamento alla linea ferroviaria, che potrebbe continuare a svolgere il suo ruolo di ferrovia turistica. Si avrebbe in questo modo una interessante integrazione di funzioni.

In ogni caso, lo studio di fattibilità dovrebbe evidenziare le possibilità di integrazione tra le diverse funzioni a cui la linea potrà essere destinata, ridefinire il ruolo e gli interventi per la riqualificazione delle stazioni, progettare l’integrazione tra il sistema dei trasporti ed il territorio, nella logica di valorizzare i settori di eccellenza presenti. Lo studio dovrà in particolare definire l’assetto complessivo del sistema dei trasporti (trasporto su ferro, trasporto pubblico locale su gomma, trasporto motorizzato individuale, mobilità non motorizzata) e la integrazione tra il trasporto locale nell’area silana con il trasporto a scala regionale e nazionale, con grande attenzione alla nuova linea ad alta velocità; senza questa integrazione non potrà parlarsi di sviluppo turistico.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA ROBERTO OCCHIUTO HA SMENTITO L’ASSESSORE EMMA STAINE
La vicenda della ferrovia Cosenza – Camigliatello – San Giovanni in Fiore ricorda molto da vicino la vicenda delle Ferrovie Taurensi, che in passato hanno svolto un ruolo molto rilevante per il trasporto nella piana di Gioia Tauro, ed attualmente sono sospese all’esercizio. Anche in questo caso era stata prospettata dall’Assessore regionale alle Politiche Sociali e ai Trasporti, avv. Emma Staine, la trasformazione in pista ciclabile. Tuttavia il 20 dicembre 2023 il governatore Roberto Occhiuto, intervenendo alla trasmissione Articolo 21 del giornalista Lino Polimeni, ha smentito l’assessore, affermando che per quanto riguarda la trasformazione delle Linee Taurensi in pista ciclabile la decisione deve essere rivista; e questo pur ribadendo che le ciclovie ed anche i percorsi di montagna stanno funzionando dappertutto.

Alla luce di quanto esposto, il Comitato ritiene che possano essere create concrete prospettive per la riapertura al traffico ferroviario della linea Cosenza – San Giovanni in Fiore, pur con tutte le limitazioni esposte in precedenza. Il Comitato intende pertanto attivare nei prossimi mesi una intensa azione di sensibilizzazione delle popolazioni, delle autorità politiche, delle parti sociali e degli altri portatori di interesse, come ad esempio le Associazioni ambientaliste e la FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, nella convinzione che la partecipazione alle scelte di tutti i soggetti interessati possa condurre alla individuazione della soluzione ottimale.

Il Comitato Centenario Ferrovia Silana

Vincenzo Capocasale (NOI): opportuna una riflessione sulle feste passate e sulle prossime

Vincenzo Capocasale - Delegato ai Rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento civico NOI
Vincenzo Capocasale - Delegato ai Rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento civico NOI

A cura di Vincenzo Capocasale/

Vincenzo Capocasale - Delegato ai Rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento civico NOI
Vincenzo Capocasale – Delegato ai Rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento civico NOI

Ora che il Natale è passato, in attesa dell’ubriacatura di fine anno, mi pare opportuno tirare una sorta di primo bilancio su come siano andati questi giorni di festa che pure avrebbero dovuto farci riscoprire la gioia della condivisione, perché solo questo dovrebbe essere il significato del Natale. Una domanda appare opportuna: abbiamo celebrata davvero in questi giorni la “sacralità“ della Famiglia? Si proprio di quella formata da Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù? Me lo chiedo perché è la Famiglia il centro vitale della Società, a cominciare dalla società cittadina.

Viviamo, invece, storie e tempi frenetici che questo valore di Famiglia (che non è solo Cristiano) avviliscono e mortificano, generando incomprensioni, smarrimento del proprio io e veri e propri drammi umani. Proviamo a porci un’altra domanda: il messaggio Cristiano (ma non solo quello) di una rinascita culturale e sociale, è ancora radicato nel nostro presente? Per rispondere dovremmo ripulire i nostri cuori, rendendoci disponibili all’amore, verso la propria famiglia e poi verso il prossimo.

IL TEMPO SEMBRA NON BASTARE MAI E AUMENTANO LE PAURE
Corriamo tutti delle vite frenetiche, dove il tempo sembra non bastare mai; aggirandoci in un mondo dove, tra conflitti e violenze, abbiamo sempre più paure. Ci spaventano la guerra, il terrorismo, un futuro sempre più incerto; così finiamo per temere l’altro, ogni altro. Il Natale prima e il Capodanno tra poco, dovrebbero, al contrario, lasciare uno spazio per la riflessione. Invece, continuiamo a correre troppo e ci chiudiamo nel nostro egoismo, fermandoci sempre alla superficie dei problemi senza nemmeno sfiorarne la complessa profondità.

FINTA BENEFICENZA E’ DEGRADO CULTURALE
La finta beneficenza della Ferragni è un simbolo significativo del nostro degrado culturale e chi – chiedendo scusa per sé offre un milione di euro – sottovaluta l’intelligenza delle persone, quindi la nostra, al pari di tanti altri “Ferragni”….. Così, finiamo tutti per essere infettati dal virus dell’ egoismo e poco ci importa mettere in moto, accanto alle preoccupazioni in tema di salute, di sicurezza e di prevenzione, anche una forte connessione alla cultura della solidarietà. Invece è importante farlo, proprio, perché viviamo tutti angosce e debolezze condivise, sulle quali poi si innestano innegabili fragilità sociali.

RISCOPRIRE LA DINAMICA DELLA SOLIDARIETA’
Abbiamo bisogno di riscoprire la “dinamica della solidarietà “ che non consiste solo nel fare qualcosa per gli altri, ma nel ripensare dentro noi stessi un modo nuovo di vedere e di incidere nella Comunità. C’è urgenza di nuovi stili individuali di vita, assumendo all’interno della Società, prospettive di nuove logiche redistributive della ricchezza. Riscoprendo la solidarietà, restituendo a noi stessi queste consapevolezze, saremo capaci non solo di interrogarci ma pure di non voler tornare indietro, a un passato deprecabile. Non ci devono preoccupare le notizie su nuove e vecchie pandemie, ma occorre mettere in moto una intensità spirituale ispirata a sentimenti di vera fratellanza e solidarietà che possano efficacemente contrastare i virus dell’egoismo e dell’individualismo.

Tutti noi siamo i cattivi debitori di quello che ci viene donato male, e finiamo per lamentarci dei benefici malamente acquistati e non restituiti, perché nel momento stesso in cui questi ci vengono donati, noi già li abbiamo perduti (così Seneca nel primo libro “De Beneficis”). In queste feste intristite che stiamo vivendo, basterà un “ Concertone” a rendercele sorridenti?????

LA LOCANDINA DEL MOVIMENTO NOI

Roberto Perri (Movimento NOI): i migliori auguri di buon Natale e felice 2024 ai cerisanesi.

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Roberto-Perri-Movimento-NOI Cerisano

A cura di Roberto Perri, Delegato dei cattolici del Movimento NOI di Cerisano/
In questo periodo dell’anno, mentre ci prepariamo ad accogliere il Natale e a dare il benvenuto al nuovo anno, desidero inviarvi un cordiale messaggio di auguri a tutti voi. Il Natale è un momento di riflessione, di amore e di condivisione. È il momento perfetto per riunirsi con la famiglia e gli amici, apprezzando le piccole gioie della vita e rafforzando i legami che ci uniscono. Desidero augurarvi un Natale straordinario, pieno di felicità, pace e gioia. Allo stesso tempo, il nuovo anno si presenta come un’opportunità per fare nuovi progetti, affrontare sfide e cercare di realizzare i nostri sogni. Auguro a ciascuno di voi un 2024 pieno di successi, realizzazione personale e felicità in ogni aspetto della vostra vita.

LA NOSTRA GIOIA E’ RIPOSTA ANCHE NELL’IMPEGNO DI CATTOLICI IMPEGNATI IN POLITICA
Vorrei anche sottolineare l’importanza del nostro impegno civico e della nostra passione nel lavorare per il bene della nostra comunità. Siamo profondamente motivati a creare un ambiente migliore per i cittadini e a rappresentare i loro interessi al meglio delle nostre capacità. Fin da quando abbiamo intrapreso questa strada, abbiamo compreso l’importanza di ascoltare attentamente i bisogni e le preoccupazioni dei cittadini di Cerisano. Per NOI, il ruolo di un politico non è limitato al fare promesse e tenere discorsi, ma è soprattutto essere un vero rappresentante dell’opinione pubblica, il primo vero amico dei cittadini. Abbiamo dedicato e dedicheremo il nostro tempo a incontrare le persone della nostra comunità, organizzando incontri  e ascoltando le loro storie e le loro sfide. Siamo convinti che insieme possiamo fare la differenza e creare un futuro migliore per tutti.

Auguro a voi e alle vostre famiglie un Natale pieno di amore e un 2024 pieno di speranza e realizzazione.

Ing. Roberto Perri, Movimento NOI Cerisano
www.movimentonoi.it

Movimento NOI, Fabio Gallo alla politica sul caso del Liceo Scientifico: “FERMI tutti”

Gli studenti del Liceo Scientifico E. Fermi in piazza per protestare contro il dimensionamento

Ad ottobre 2023, una marcia silenziosa è partita dalla sede in via Morrone del Liceo Scientifico “E. Fermi” di Cosenza per raggiungere la sede della provincia in piazza XV Marzo. La manifestazione pacifica di studenti, docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici è stata indetta dall’intero consiglio di istituto perché preoccupati per il dimensionamento scolastico che potrebbe portare ad accorpare lo storico e prestigioso liceo con altri istituti. Il timore maggiore che tale dimensionamento e accorpamento ad altri istituti possa far svanire la storia prestigiosa del liceo scientifico Fermi che vanta dei riconoscimenti importanti come l’internazionale con l’università di Cambridge o il biomedico.

Pubblichiamo qui a seguire la lettera dei rappresentanti del Consiglio d’Istituto del Liceo Scientifico “Enrico Fermi”: Niccolò Perrotta, Giorgio Parise, Cristian Morrone e Luigi Totera.

A distanza di mesi, purtroppo, siamo ancora qui a far sentire, o meglio cercar di far sentire e valere, la nostra voce in merito alla questione del dimensionamento. Noi ragazzi del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Cosenza viviamo tuttora nella totale incertezza per quanto concerne il futuro della nostra scuola. Dopo 6 anni dalla dichiarazione di inagibilità del plesso di Via Isnardi, dallo stanziamento di 8 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione del nuovo edificio, l’opera tanto promessa dalla Provincia non ha mai portato all’ultimazione dei lavori e all’inaugurazione del nostro plesso. Proteste, sit-in e mobilitazioni varie, sembrano non sortire alcun effetto delle istituzioni, che si dimostrano latitanti nei confronti della nostra richiesta di ascolto. Noi studenti, ma ancor prima esseri pensanti, abbiamo unito le nostre forze, ci siamo stretti in una social catena, per far valere i nostri diritti. Affrontando attivamente il problema e con raziocinio, più e più volte siamo scesi in campo, come una vera squadra, all’insegna dell’istruzione e della buona scuola. Tante volte hanno cercato di ostacolarci, mettendoci bastoni insinuosi tra le ruote, ma nonostante tutto siamo ancora qui, a lottare per la completa autonomia del Liceo Scientifico Fermi, per la sua identità e le varie eccellenze che quest’ultimo offre.

Liceo Fermi Cosenza

Per citarne alcune: l’indirizzo Internazionale, l’unico, al Sud, riconosciuto dal MIM e dall’Università di Cambridge (che potrebbe venir meno con l’attuazione del piano del dimensionamento scolastico nei confronti della nostra scuola); la Curvatura Biomedica, che offre ai nostri ragazzi una adeguata preparazione in vista dei temuti test d’ingresso per la facoltà di Medicina, tra le poche, convenzionata con l’Ordine dei Medici di Cosenza e il MIM. Eccellenze che però, hanno sofferto della mancata sede che ha fatto calare il secolare prestigio del nostro Liceo, con un conseguente drastico calo di alunni. Dalla sera alla mattina, la nostra scuola si è trovata sprovvista di una sede unica; le aule e gli studenti sono stati sparsi per tutta la città, fino ad essere dislocati in ben 4 plessi distinti, creando una diaspora generale. Da 1050 alunni, si è arrivati a sfiorare i 500 solo due anni dopo. A sottolineare la grande storia e il grande credito che contraddistinguono il nostro Liceo, oggigiorno il trend delle iscrizioni è in grande crescita, fino ad avere quasi 200 iscritti nelle attuali prime classi.

Gli studenti del Liceo Scientifico E. Fermi in piazza per protestare contro il dimensionamento

Questi dati permettono, dunque, l’applicazione di una deroga presente nelle linee guida regionali per la definizione del Piano di Dimensionamento che riguarda plessi delle scuole che sono stati soggetti a eventi calamitosi che hanno causato un repentino calo di iscritti che a noi non è stata concessa, a differenza di altre scuole sul territorio provinciale. Ergo, non sarà qualche no a fermarci, finché rimarrà anche un solo briciolo di speranza al quale aggrapparci, lo faremo con tutte le nostre forze, ricorrendo, se necessario, anche al Tar ed eventualmente al Consiglio Di Stato.

3×21 “I Sogni di Saveria”: nel Palazzo della Provincia la chiusura di un grande progetto che apre il cuore

Si conclude tra scroscianti applausi nel Palazzo della Provincia di Cosenza, ex Palazzo del Governo, il primo dei progetti dell’Associazione 3X21 “I Sogni di Saveria” che vede tra le protagoniste di una meravigliosa vicenda umana ma anche professionale, inclusiva e formativa di alto livello, due professioniste nate con un cromosoma in più, quello che genera la Sindrome di Down.

La conferenza dell’Associazione 3×21 “I Sogni di Saveria”

Si tratta di Teodolinda Capocasale e Stefania Perrotta, laureate presso l’UNICAL e oggi attente e valide formatrici. Conoscevamo già la dott.ssa Teodolinda Capocasale che in occasione della presentazione del progetto “Cosenza Cristiana” presso il salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano riuscì ad aprire il cuore dei presenti con una relazione incentrata sul bene comune. Oggi, si ripete insieme alla collega Stefania Perrotta che, tra gli applausi dei presenti, non ha nascosto di voler diventare ministro della Pubblica Istruzione.

A moderare l’evento culturale Matilde Ferraro, Antropologa esperta di progettazione europea alla quale si deve la progettazione grazie alla quale il Governo Italiano ha inteso premiare l’Associazione facendone un progetto speciale unico in Italia.

I CONTRIBUTI: UNA CASCATA DI AFFETTO, STIMA E CONDIVISIONE
L’Assistenza tecnica praticamente perfetta è stata affidata al Centro di Alta Competenza CONNESSIONI molto vicino all’Associazione 3X21 “I Sogni di Saveria”. Gli interventi brevi ed incisivi sono stati tanti perché tutti hanno inteso partecipare. Tra le Istituzioni presenti Emma Staine, Assessore alle Politiche Sociali della Regione Calabria, Marco Cola, fondatore di “ASD AOLE” di Brescia, Rachele Celebre Vice Presidente del CSV di Cosenza che nel suo (forte) intervento ha affermato che “il volontariato è cresciuto perché ha messo al centro i diritti delle persone con disabilità”. Rachele Celebre ha ricordato in tal senso Michel Petrucciani, uno dei più grandi jazzisti a livello mondiale che con la sua arte, ha sfidato il suo corpo martoriato divenendo il genio che ha molto contribuito al mondo della musica Jazz. Anche il Vescovo di Cassano Mons. Francesco Savino non ha voluto mancasse il suo (illuminante) contributo giunto in video. Toccante anche l’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali di Napoli Luca Trapanese, papà di Alba la cui storia davvero meravigliosa è finita in un film per il cinema. Contributi video anche da Avellino a cura di Luisa De Sio responsabile territoriale Agenzia per il Lavoro e Mestieri della Campania “Inclusione lavorativa e Disabilità” e Carmela Ferrara che da diversamente abile ha fa fatto giungere la sua testimonianza di affetto, stima e condivisione. Non sono mancati i saluti del presidente della Cooperativa Sociale “Arca di Noè” Alessandro Scazziota, di Enrico Magnelli ed Enrichetta Alimena il cui contributo video ha generato un profondo silenzio in sala.

Il Salone degli Specchi del Palazzo del Governo di Cosenza.

LA MOSTRA D’ARTE FOTOGRAFICA: “SIT-DOWN BEBIES” E L’AUTRICE PAULA JESUS
L’evento si è concluso con un ricevimento all’interno del suggestivo Salone degli Specchi del Palazzo del Governo all’interno del quale è stata allestita una mostra fotografica di Paula Jesus dal titolo “Sit-Down Bebies” davvero suggestiva che ha esposto 25 ritratti in bianco e nero di giovani portatori della Sindrome di Down. Molto apprezzata. La foto, ovviamente, ritrae la sala prima dell’ingresso degli ospiti.

Un progetto di altissimo livello che parte dal basso, dalla volontà dei cittadini di adoperarsi concretamente per il futuro di persone speciali e che ha dimostrato di avere i numeri per poter dire che le cose possono davvero cambiare in meglio.

Da Sx: Stefania Perrotta e Linda Capocasale dell’Associazione 3X21 “I Sogni di Saveria” presso la mostra di Fotografia

Capocasale e Gallo. I fatti della scuola di Montalto sono gravissimi. La Costituzione deve fare scuola

Da Sx: Vincenzo Capocasale e Fabio Gallo
Da Sx: Vincenzo Capocasale e Fabio Gallo

E’ giunto il momento di istituzionalizzare un appuntamento con la Costituzione Italiana per ricordare a tutti diritti e doveri che i padri fondatori del vivere sociale e civile in un Paese democratico, ci hanno tramandato. Sempre più i valori della Costituzione vengono disattesi dalla mancanza di quel sentimento di umanità che ha caratterizzato, se pur nell’epoca dei grandi sacrifici, le passate generazioni.

Da Sx: Vincenzo Capocasale e Fabio Gallo
Da Sx: Vincenzo Capocasale e Fabio Gallo

Uno degli elementi fondanti della scuola italiana è senz’altro l’inclusione degli alunni disabili. È questo un principio sancito solennemente dalla nostra Costituzione, dove il diritto allo studio è garantito a tutti i cittadini poiché “tutti i Cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali dinanzi alla Legge”.

La Costituzione della Repubblica Italiana

Più esplicito ancora è l’articolo 38 che tratta del diritto allo studio delle persone con disabilità sancendo che “tutti i cittadini e i minorati” hanno diritto all’educazione e all’ avviamento professionale. È pertanto gravissimo quanto accaduto in una scuola di Montalto dove un bambino autistico – che frequenta la 4/a elementare nella frazione di Taverna – pur necessitando di essere pulito (non avendo fatto in tempo ad andare in bagno) la dirigente scolastica ha impedito che venisse provveduto nonostante la presenza e la disponibilità di una assistente speciale alla persona, costringendo la mamma del bambino a riportarselo a casa in quelle condizioni di disagio e perché no di vergogna. La dirigente ha accampato la scusa che la scuola “non ha un luogo dove poter cambiare i bambini…..”

Ci ha particolarmente colpito la mancanza di umanità e di senso del dovere da parte della dirigente scolastica che, evidentemente, ignora il dettato costituzionale, tralasciando qui di ricordare quei Valori di Cristiana solidarietà che pure Le sono insiti. Ci chiediamo pertanto se la stessa non debba cambiare mestiere, essendole sconosciuti valori quali pedagogia e senso del dovere e poi del tutto preclusi quelli della Cristiana Caritas.

Lo dichiarano Vincenzo Capocasale e Fabio Gallo rispettivamente delegato alla Famiglia e rapporti con il Clero e Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

A Cerisano il Convegno sul tema “Custodi del Creato”. Al centro la tutela dell’Ambiente della salute umana.

Cerisano convegno sul tema dell'Ambiente
Cerisano convegno sul tema dell'Ambiente
Cerisano convegno sul tema dell'Ambiente
Cerisano convegno sul tema dell’Ambiente

Giorno 18 novembre alle ore 17.00 a Cerisano presso la Chiesa di San Domenico di terrà il convegno sul tema “Custodi del Creato”, riflessioni sulla lettera enciclica Laudato Sì e sulla Esortazione Apostolica Laudate Deum di Papa Francesco dedicata alla crisi climatica. Il convegno è l’occasione per discutere della tutela dell’ambiente e della salute umana del territorio di Cerisano ma anche in generale con riferimento all’intera Regione Calabria. L’ambiente è una delle maggiori preoccupazioni del nostro tempo e richiede un impegno congiunto da parte di tutti gli attori sociali anche a tutela dell’agricoltura e delle sorgenti di acqua potabile che rappresentano l’oro del territorio di Cerisano in un’epoca di disvalori nella quale è negato il diritto umano all’accesso al cibo sano e all’acqua potabile. 

Papa Francesco

Introdurranno i lavori del convegno Caterina Zecca – Priore della Confraternita del Rosario di Cerisano (CS) e Don Alfonso Vulcano – Parroco di Cerisano. Interverranno Andrea Azzinnaro – Presidente Circolo Legambiente Serre Cosentine, Luana Gallo – Ecologa, Responsabile Dipartimento Ambiente Movimento NOI, Anna Giorno – Oncologa, Responsabile Registro Tumori Provincia di Cosenza, Don Fabio De Santis – Responsabile Ufficio Diocesano per il Dialogo Ecumenico e Interreligioso, Daniele Bilotto – Presidente Associazione Marano Green.

Il convegno sarà moderato da Roberto Perri, Delegato del Movimento Civico NOI Cerisano. Il convegno è molto atteso in seguito ai fatti che hanno portato alla denuncia di sversamenti di liquami fognari nei campi arati e dediti al pascolo di Contrada Valli di Cerisano, risolto grazie all’intervento del Movimento civico NOI, noto per la sua attenzione ai temi ambientali, chiamato ad intervenire dagli abitanti delle Contrade. Il Movimento NOI, infatti, una volta verificato l’effettiva grave situazione ha chiesto l’intervento del NIPAAF (Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, una volta ottenuto l’intervento del Comune, ha proposto l’istituzione di una Comitato tecnico di sorveglianza a tutela dell’ambiente ricco di verde boschivo e sorgenti e per questo estremamente importante per il benessere della cittadinanza e per l’intero comprensorio.  

Cerisano, le tasse elevate causa di chiusura attività e spopolamento: imprenditori preoccupati.

Cerisano - Tasse insopportabili per imprenditori e commercianti

Emerge a Cerisano una situazione allarmante a causa delle tasse altissime, causa della chiusura di note attività, dello spopolamento della zona e delle gravi ripercussioni non solo sulla vita economica, ma anche su quella sociale dell’intera comunità locale. Un problema che, in concomitanza dell’aumento delle materie prime in ogni settore del mondo produttivo che affligge già i vari settori del commercio, a parere dei cattolici del Movimento NOI, deve essere affrontato e risolto. Facendosi carico della questione sollevata dagli imprenditori, il Movimento civico NOI chiede all’attuale amministrazione cosa intende fare per mitigare il rischio chiusura di tante attività.

Le tassazzioni alte inducono le attività del commercio e produttive a chiudere

CERISANO, TASSE SALATISSIME PER GLI IMPRENDITORI DEL TERRITORIO
Le tasse eccessivamente alte imposte alle imprese locali rappresentano uno dei principali problemi che affliggono il territorio di Cerisano. I proprietari di attività commerciali e artigianali si trovano costretti ad affrontare una pressione fiscale insostenibile, che impedisce loro di investire, migliorare i servizi offerti e creare nuovi posti di lavoro. Di conseguenza, molte attività sono state costrette a chiudere i battenti (nell’ultimo mese hanno chiuso due macellerie e tre negozi), con una perdita evidente di opportunità di lavoro per i residenti del comune, ma anche di servizi di prossimità.

La mandiera del Movimento NOI

IL DELEGATO DEL MOVIMENTO NOI ROBERTO PERRI: IL COMUNE INTERVENGA
“Il comune ha perso la sua vivacità, con una diminuzione della popolazione che si riflette nel calo dei servizi offerti, dichiara il delegato del Movimento civico NOI Roberto Perri. Viene meno tessuto sociale, tradizioni locali, identità e coesione comunitaria. Quali soluzioni e prospettive future? Il Movimento NOI propone all’Amministrazione comunale di Cerisano di invertire tempestivamente questa tendenza negativa, agendo in modo deciso e strategico. In primo luogo, riducendo la pressione fiscale sulle imprese, al fine di favorire la tenuta delle stesse e la creazione di nuovi posti di lavoro incentivando, cosi, anche il mondo dell’imprenditoria giovanile ad investire nella zona. Il Comune, inoltre, dovrebbe promuovere politiche attive per attrarre investitori e sostenere lo sviluppo di settori produttivi che possano valorizzare le risorse locali. È altresì importante creare sinergie tra le attività esistenti, promuovendo collaborazioni e reti di sostegno che possano favorire la crescita economica dello stesso Comune. La situazione dell’inconcepibile tassazione, della chiusura delle attività e dello spopolamento nel comune di Cerisano è profondamente preoccupante e richiede interventi urgenti. Non c’è tempo e bisogna agire subito – conclude Roberto Perri. Solo attraverso politiche mirate e incentivi adeguati sarà possibile invertire questa tendenza e riportare vitalità ed opportunità nella comunità locale”. 

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