Il Movimento civico (da civile) NOI ha deciso oggi di fare propria la riflessione del Prof. Giuseppe Pino Scaglione che seguiamo e apprezziamo. Su Facebook il Professore di Urban Design presso l’Universitá di Trento (non il primo sceso da treno), propone una riflessione quantomai opportuna che a breve si trasformerà in una profezia che sarà anche il volto dell’arretratezza culturale di gran parte della classe politica del Sud lamentona e presuntuosa che, puntualmente, fallisce l’obiettivo dell’investimento dei fondi europei, rispedendone al mittente una cospicua fetta producendo il vuoto strategico dello sviluppo del territorio.

Il Prof. Giuseppe Pino Scaglione

Di Giuseppe Pino Scaglione
OSSERVATORIO SULLA MEDIOCRITÀ DEL PAESE MEDIOCRE: impazza, soprattutto da Roma in giù la folle corsa ad appaltare i progetti dei finanziamenti della RIGENERAZIONE URBANA, pena la perdita del congruo bottino per sindaci e amministratori dediti alla pratica di non progettare in modo organico la qualità e la rigenerazione urbana, ma di stare con il cappello in mano ad attendere questa o quella occasione di vedersi elargiti soldi pubblici. La realtà però, dal nostro osservatorio è ben diversa, sempre più deprimente e sempre più all’italiana, ovvero il sud avrà l’ennesimo primato di aver speso altre ingenti somme pubbliche senza aver rigenerato nulla: non gli spazi, non i luoghi, non la società. Il meccanismo di attribuzione dei fondi di RIGENERAZIONE URBANA si basa soprattutto su un criterio che della qualità dei progetti se ne infischia, ossia è un valore, IVS, Indice di Vulnerabilità Sociale, che il Ministero dell’Interno (che gestisce i fondi della Rigenerazione Urbana) calcola sulla base di indicatori che vanno dal degrado sociale, delinquenza, abbandono scolastico e altre magnifiche “qualità” del nostro paese, che sono al “top” a Sud! A questi criteri, per essere fintamente un pò più europei, si sono aggiunti una spruzzata di “Green” tanto per dire di voler rispettare i criteri del Green New Deal, ma poi in realtà questo aspetto è del tutto secondario nelle progettazioni e realizzazioni, e la cosa più grave è che LE PROGETTAZIONI CHE SUPERANO IL MILIONE DI EURO VANNO A GARA CON IL FAMIGERATO SISTEMA DEL RIBASSO PERCENTUALE. Ovvero, gli interventi più importanti vengono assegnati non ai migliori progetti, ma, spesso, ad anonime società di ingegneria, che pur di sopravvivere e fatturare, propongono assurdi ribassi che hanno drogato il mercato, abbassando ulteriormente la soglia di qualità progettuale. Un aspetto che non scalfisce minimamente gli amministratori, i quali pensano poi al riutilizzo di queste somme dei ribassi per altre operazioni clientelari ed elettorali, affidando incarichi sotto soglia per aggiungere fioriere rococò, panchine retrò, pavimentazioni finto antico, finto porfido, finto tutto, insomma e per aggiungere “il tocco personale” del sindaco di turno al già povero e martoriato spazio pubblico. Il paesaggio urbano dei prossimi anni al Sud, in particolare, perché il nord ha scarsamente beneficiato della misura e potete immaginare perchè, sarà quindi punteggiato di progettini (proprio così) fatti con il copia e incolla, da incompetenti, da “piazzette” e “villette” volute da sindaci altrettanto incapaci, che pensano che la rigenerazione urbana sia fatta di panchine, gettacarte e lampioni stile cimitero. In Calabria c’è anche una LEGGE REGIONALE sulla Rigenerazione urbana, da poco operativa, ma questa come quella Urbanistica è totalmente ignorata e del tutto inattuata. Cosa fanno gli Ordini Professionali e il CNAPPC per opporsi a questa triste e deprimente realtà? Lo chiediamo, tra tutti, al Presidente Francesco Miceli, ai presidenti provinciali degli Architetti, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e non ultimi ai vari ministri competenti, certi, tuttavia, che il nostro appello per un paese meno MEDIOCRE, resterà del tutto disatteso! Così da poter esclamare ancora, Viva l’Italia mediocre fatta dai mediocri…

CHI E’ GIUSEPPE PINO SCAGLIONE
Professore di Urban Design presso l’Università di Trento. Fondatore e direttore di Lab.Pro, Laboratori Internazionali di Progettazione, itineranti, promotore di workshop, incontri e conferenze, seminari e ricerche sui temi della città, architettura, paesaggio, infrastrutture, design. Ha scritto e pubblicato numerosi articoli e saggi tra i quali: “Avventure del progetto”, “Cities in Nature”, “Spostamenti intelligenti”, curato la serie “monograph.it” dedicata, tra gli altri, a Kengo Kuma, Antonio Citterio, Odile Decq, Reiulf Ramstad. Dal 2020 è responsabile scientifico per i contenuti del magazine web e cartaceo, “NUOVO disegnoallitaliana” (www.disegnoallitaliana.it), inoltre, dal 2019, è presidente della Società Scientifica Riagita.