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Movimento NOI: NO ad Ospedale Civile con 51% a privati. Si faccia in zona universitaria

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Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

La redazione/

Movimento NOI Delegati
Movimento NOI – Rete Umana

I Popolari del Movimento NOI rompono il silenzio dei tanti sul tema del nuovo Ospedale civile di Cosenza dichiarandosi non d’accordo sul fatto che l’Ospedale civile “pubblico” debba avere il 51% di quote da assegnare a privati e, prendendo atto della istituzione del sempre auspicato Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’UNICAL, chiede che la costruzione del nuovo Ospedale venga realizzata nella zona universitaria, come previsto dai propri programmi elettorali redatti al solo fine del bene dei cittadini in rispetto della Costituzione Italiana.

FAVOREVOLI ALLA SANITA’ PRIVATA COMPLEMENTARE MA SEPARATA DALLA SANITA’ PUBBLICA
Come sempre, il Movimento NOI è favorevole ad una sanità privata complementare e d’eccellenza anche accreditata, utile a velocizzare alcune procedure, ma assolutamente separata da quella pubblica. Lo hanno dichiarato i Delegati del Movimento NOI unitamente al portavoce nazionale Fabio Gallo, già candidato Sindaco alle scorse amministrative di Cosenza. Con l’ultima delibera del Consiglio comunale di Cosenza, inerente l’ormai annosa vicenda del nuovo ospedale civile – comunica la nota stampa dei Popolari del Movimento NOI – l’amministrazione guidata dall’avvocato Franz Caruso ha messo nero su bianco il luogo nel quale dovrebbe sorgere il nuovo Ospedale Civile di Cosenza. Si tratta di Vaglio Lise, località diametralmente opposta a quella scelta dalla precedente amministrazione guidata dall’Architetto Mario Occhiuto che voleva il nuovo nosocomio arroccato sulla collina di Muoio, discutibile per motivazioni logistiche e forse anche idrogeologiche.

SITUAZIONE MUTATA CON L’ISTITUZIONE DEL DIPARTIMENTO DI MEDICINA E CHIRURGIA PRESSO L’UNICAL
Oggi, però, parlare di nuovo Ospedale Civile, alla luce delle ultime importanti novità, significa mettere in discussione decisioni prese ma che sono superate da dati di fatto che debbono essere tenuti in considerazione. Dal prossimo anno accademico, infatti, l’Università degli studi della Calabria avrà una facoltà di Medicina e Chirurgia, e sarebbe opportuno che i reparti nei quali i nostri futuri medici svolgeranno il loro tirocinio, non fossero situati estremamente lontano dalle aule universitarie. Sarebbe assurdo. Altra discrepanza che salta all’occhio è che l’attuale nosocomio cosentino e al 100% di proprietà ed a gestione pubblica. L’accordo per la costruzione del nuovo Ospedale Civile, invece, prevede una percentuale di partecipazione pari al 51% di capitale privato ed al 49% di capitale pubblico ed una co-gestione pare venticinquennale. Cosa assurda che si realizza a danno dei cittadini. Ora, premesso che il Movimento civico NOI non è contrario ad una sanità privata complementare a quella pubblica, riteniamo, però, che le strutture ospedaliere debbano essere “res pubblica”, per non diventare centri d’interesse politico affaristico incontrollabili a danno dei contribuenti, con conseguenti gravissime ricadute sui diritti dei cittadini alla cura. La sanità privata – sottolinea il Movimento NOI – deve essere una sanità complementare, strutturata e concepita al fine di fornire servizi di grande qualità, specie in quelle branche dove il servizio pubblico non riesce ad essere incisivo, ad esempio la medicina preventiva e quella riabilitativa.

OSPEDALE CIVILE INTERAMENTE PUBBLICO DA REALIZZARE NELL’AREA UNIVERSITARIA
Anche per quanto riguarda la location il Movimento NOI è coerente con quanto previsto nel suo programma elettorale delle scorse amministrative di Rende e di Cosenza, che prevede la costruzione dell’Ospedale pubblico territoriale di quella che, di fatto, si configura già essere una “Città Unica”, nella zona universitaria. Una tesi avvalorata oggi dalla nascita del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’UNICAL.

I popolari del Movimento NOI alla conferenza sul tema “Realizzare la Città Unica”

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Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

“Il Movimento NOI parteciperà all’incontro che si terrà sabato 3 dicembre alle ore 17 presso l’hotel Royal di Cosenza, organizzato dal Gruppo Consiliare Regionale della Lega sul tema “Realizzare la Città Unica” che vedrà la parlamentare Simona Loizzo argomentare la sua proposta che sta trovando ampia partecipazione da parte di tutti coloro i quali, concretamente desiderano impegnarsi politicamente per una reale svolta a favore dell’intero territorio”.

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Fabio Gallo – Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

Lo afferma Fabio Gallo, Portavoce Nazionale dei popolari del Movimento NOI che si dichiara altresì convinto dell’importanza della partecipazione dell’on. Sandro Principe e dell’ex consigliere regionale Carlo Guccione impegnato come l’on. Simona Loizzo sul fronte sanità. Anche la costruzione del nuovo ospedale di Cosenza deve diventare un tema della grande città unica così come tutti servizi che potranno essere semplificati e migliorati in termini di qualità, soprattutto ora che la disponibilità dei fondi del PNRR rende possibile un grande balzo in avanti di questa parte del Sud Italia come auspicato anche dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. “In merito alle polemiche delle ultime ore, il Movimento NOI plaude – conclude Fabio gallo – alla scelta di Carlo Guccione,  storicamente a favore della città unica, di avere manifestato la sua indipendenza, ritenendo, evidentemente, il tema della città unica non da cortile ma rivolto al bene comune di un territorio gravemente piagato da mille sofferenze che oggi possono trovare riscatto avviando questa rivoluzione ormai necessaria”.

Il Movimento NOI scrive al Sindaco di Cosenza Franz Caruso. Gravissima la minaccia penale a Corpo Politico che chiede trasparenza

Movimento NOI - Fabio Gallo-don Luigi Sturzo

Il Movimento sociale, culturale e politico NOI ha appreso della Delibera di Giunta numero 144/2022 del 9-11.2022 del Comune di Cosenza, nella quale risulta chiaro il tentativo da parte del Sindaco Caruso e della sua Giunta di zittire il Movimento civico NOI e il suo portavoce Fabio Gallo. Grave risulta l’attacco personale fatto dal Sindaco Franz Caruso nei confronti del Portavoce nazionale del Movimento politico NOI Fabio Gallo.

Movimento NOI Delegati
Movimento NOI – Rete Umana

Gravissimo risulta che per far tacere su questioni e critiche politiche, lecite poiché rivolte alla trasparenza, il Sindaco Caruso e la sua Giunta utilizzino strumenti di minaccia penale personali nei confronti di un rappresentante di un Corpo Politico. Il Sindaco e la sua Giunta, piuttosto, provvedano ai tanti problemi che affliggono la città.

A nulla varrà tale comportamento a zittire un Corpo Politico ed il suo Portavoce Nazionale che il Sindaco di Cosenza ha prima utilizzato per vincere le elezioni chiedendogli di aprire il comizio di chiusura della sua campagna elettorale, e poi pretendere che lo stesso Corpo Politico che ha basato la sua attività sull’assoluta trasparenza, taccia ciò che deve essere detto a gran voce.

Movimento NOI

Se tale azione minatoria dovesse continuare nel tentativo di portare sul piano personale la vicenda, il Movimento sociale, culturale e politico NOI, si vedrà costretto ad adire le vie legali sia in sede civile che penale nei confronti di tutti coloro i quali si renderanno responsabili di minaccia a Corpo Politico e/o diffamazioni.

Sottoscritto dal Movimento NOI

Il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo risponde al Sindaco di Cosenza Franz Caruso: il diffamato sono io. Le minacce non ci spaventano

Il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo
Il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo
Il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo
Il Portavoce Nazionale del Movimento NOI Fabio Gallo

Prendo atto della deliberazione di Giunta numero 144/2022 del 9-11.2022 che testualmente cita: “Comune di Cosenza – Gallo Fabio – Diffamazione a mezzo Facebook ed altri social – autorizzazione ad agire in giudizio in sede civile e/o penale- nomina difensore di fiducia”, attraverso la quale il Sindaco lede i principi del vivere democratico ed i diritti garantiti dalla Costituzione Italiana a rappresentare nella qualità di Portavoce Nazionale il pensiero politico del Movimento civico NOI e lecite richieste di trasparenza nella pubblica amministrazione. Apprendo altresì che viene nominato Avvocato difensore dell’Amministrazione Francesco Tenuta che dal curriculum vitae risulta essere dello studio dello stesso Sindaco Franz Caruso.

Rammento al Sindaco che per quanto riportato sia dall’atto di revoca delle deleghe conferitemi in data 11 aprile 2022, che nella succitata delibera di Giunta, sono io che risulto gravemente diffamato nell’onore e nella reputazione e pertanto, nel caso in cui l’Amministrazione dovesse dare seguito alla succitata delibera, mi riservo la facoltà di presentare presso la Procura della Repubblica di Cosenza denuncia per diffamazione sia in sede civile che penale e procederò, altresì, a provare documentalmente che quanto ho dichiarato corrisponde al vero.

Il Sindaco, al contrario, si attivi al fine di fornire le risposte alle domande poste nella qualità di rappresentante di un “Corpo Politico” alla sua Amministrazione, mai giunte sino ad oggi. Un comportamento censurato in sede istituzionale anche dal Consigliere Avv. Bianca Rende, anch’essa già candidata Sindaco alle scorse amministrative. Non è infatti possibile scindere dalla persona Fabio Gallo l’essere lui il Portavoce Nazionale del Movimento sociale, culturale e politico NOI.

Cosenza: è sempre più diffuso il fenomeno delle “baby gang”

Autostazione Cosenza
Autostazione Cosenza

a cura di Roberto Perri – Delegato Scuola Movimento NOI/

Gruppi composti da meno di 10 membri, nella maggior parte dei casi italiani, in prevalenza maschi e con un’età compresa fra i 15 e i 17 anni. Stupisce la violenza delle ragazze.

E’ la fotografia delle gang giovanili operanti nel nostro Paese scattata dal rapporto realizzato da Transcrime, il centro di ricerca interuniversitario sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno e il Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità del ministero della Giustizia. Si tratta di gang dedite soprattutto a reati violenti, come risse, percosse e lesioni, atti di bullismo, disturbo della quiete pubblica e atti vandalici.

Un fenomeno che sta esondando anche a Cosenza e che vede molta aggressività anche da parte delle ragazze. Le vittime sono soprattutto altri giovani ma anche chi si trova ad incrociare i gruppi di vandali. Alla base spesso ci sono difficoltà relazionali e disagio sociale o economico che, però, devono essere governati.

I dati forniti dalle Forze di Polizia evidenziano poi che le gang giovanili sono maggiormente attive nelle ore pomeridiane e serali, durante il fine settimana. Cosa porta questi ragazzini a compiere tali gesti di violenza sui loro coetanei? Chi compie queste violenze gratuite lo fa per far parte del ‘branco’ e, allo stesso tempo, viene spinto dal desiderio di avere risonanza proprio con queste azioni.

Nell’adolescenza l’aggressività è di base, poi sta all’ambiente educativo incanalarla verso qualcosa di costruttivo. Se questo argine viene a mancare, questa sfocia nella distruttività perché a questa età c’è una innata voglia di essere riconosciuti e se questa passa attraverso le violenze senza che vi si ponga un freno il giovane non è in grado di riconoscere la gravità delle sue azioni

Occorre agire prima che la situazione sfugga completamente di mano, devono entrare in azione le Istituzioni.

PNRR, Movimento NOI: “Sindaci pronti alle barricate” ma non sono in grado di costruire un Ospedale già finanziato!

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Il Portavoce ed i Delegati del Movimento NOI

Prendiamo atto della conferenza indetta dai Sindaci di Rende, Cosenza, Castrolibero e Montalto dedicata al PNRR, con tanto di manifesta intenzione, sulla locandina, di essere pronti a scendere in piazza. Dal danno rischiamo seriamente di passare alla beffa quando tutti sanno che non esiste una programmazione in atto degna di essere finanziata in maniera massiva dal PNRR che, come noto, guarda alla trasformazione delle realtà urbane che si vogliono avviare verso un futuro realmente sostenibile. E per sostenibilità non si intende “cemento a qualsiasi costo” ma migliorare la qualità della vita dei cittadini rendendola, appunto, sostenibile.

A ciò si aggiunge la minaccia della ‘ndrangheta che, da quanto pare, i Comuni non sempre sono in grado di arginare. Basta ricordare Piazza Bilotti a Cosenza che i cinici ancora oggi chiamano “Piazza ‘ndrangheta”, ancora, da anni, parzialmente sotto sequestro da parte dell’Antimafia.

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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

MANCA UNA VISIONE DEL PRESENTE E DEL FUTURO AFFIDATA SOLO A SPOT
Quando si parla di mancanza di una visione reale perché si possa parlare di sviluppo, bisogna guardare anche alle nostre spalle con giudizio critico perché non ci si prenda in giro e non si utilizzino titoloni, magari solo per riconquistare un pizzico di visibilità in periodi di magra come quello attuale, per alcuni Sindaci che hanno promesso mare e monti ma hanno generato solo desertificazioni in numerosi settori strategici dai quali dipende l’economia.

LE BARRICATE AL CONTRARIO DI CHI HA RIFIUTATO AIUTI E COMPETENZE
Deve essere detto a chiare lettere che alcuni sindaci, ad esempio quello di Cosenza, le barricate sembra averle fatte al contrario. Proprio lui, infatti, nominò l’esperta di PNRR Delly Fabiano che dovette gettare la spugna dichiarando che non la facevano lavorare. Subito dopo di lei Serafino Nuccio Tantari che abbandona il Sindaco di Cosenza non condividendo la gestione dirigenziale. Come la nota docente UNICAL anche altri esperti hanno reso disponibili le proprie competenze gratuitamente e altrettanto vanamente. Forse, per capire bene le motivazioni generali di queste fughe eccellenti di esperti di programmazione e PNRR, bisogna saper leggere il grave atto compiuto dal Sindaco Franz Caruso nel togliere le deleghe al Portavoce del Movimento civico NOI che ha chiesto a gran voce e con insistenza ma senza risposta, “trasparenza”. Oggi, dunque, dopo il primo anno di blocco totale di tutti i settori che avrebbero potuto far rivivere la Città con la scusa del dissesto finanziario, inizia la fase del lamento della poca considerazione del PNRR, come se il Governo non sapesse chi è in grado di spendere davvero creando servizi, e chi no.

IL NUOVO OSPEDALE DI COSENZA ESEMPIO DI INCAPACITA’ POLITICA
La cartina al tornasole di quanto sosteniamo è l’evidenza: non si è neanche in grado di costruire un Ospedale Pubblico del quale si dispone già delle risorse, figuriamoci se si è credibili parlando del PNRR.

A proposito di “visione” del futuro che non sappia di spendere a caso danaro pubblico per creare cattedrali nel deserto che manifestano concretamente incapacità di fare politica e governare una pubblica amministrazione, abbiamo esempi illustri come il Planetario di Cosenza che solo dopo un anno è stato consegnato alla ruggine. Potremmo andare molto oltre ad esempio ai BoCS ART abbandonati soprattutto all’incapacità e incompetenza politica di chi governa la Città, e poco più in là il noto Parco Acquatico del Crati ultimato e inaugurato dall’ex Sindaco perugini e poi abbandonato allo scempio totale.

Ciliegina sulla torta i 90 milioni di Euro concessi dal CIPE per la riqualificazione urbana della Città Storica di Cosenza che giunti nel novembre 2017 grazie ad un innovativo progetto di digitalizzazione voluto dal Movimento civico NOI e dall’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano, solo oggi, dopo ben quattro anni, si intravedono i primi bandi.

Nanismo politico del Comune di Cosenza perde i fondi del Teatro di tradizione. Niente “grande stagione lirica” di un tempo. Ecco perché.

Fabio Gallo con Franco Zeffirelli in una pausa di lavoro
Fabio Gallo con Franco Zeffirelli in una pausa di lavoro

di Fabio Gallo – Portavoce nazionale/

Quando nella vita hai lavorato in Teatro di livello internazionale, collaborato con Maestri come Franco Zeffirelli e hai diretto Artisti del livello di Lindsay Kemp, Narcel Marceaux, Silvie Gulliem, Lynne Charls, Nacho Duato, Milva, Peppe e Concetta Barra, Jiri Kilian, Ute Lemper, e sei tra i pochi in Italia ad avere ricevuto la Medaglia d’Oro del Premio Foyer Des Artistes, e ti viene tolta la delega al rilancio del Teatro della tua cittadina, ti devi chiedere se hai a che fare con persone normali, o pericolose per la collettività. Regaliamoci una riflessione e quattro risate.

Fabio Gallo e Franco Zeffirelli sui bozzetti delle opere con il datore luci del teatro dell’Opera di Roma

Il settore cultura e teatro del Comune di Cosenza non ha chiesto i fondi del “Teatro di tradizione”. Un errore macroscopico che per ben tre anni negherà agli appassionati le Grandi Stagioni Liriche che un tempo Cosenza vide, e che donarono alla Città quelle emozioni che furono richiamo di ospiti che giungevano da tutte le regioni del Sud Italia. Grandi scenografie, luci mozzafiato, costumi, trucco e parrucco e nomi internazionali, come si conviene ai Grandi Teatri di tradizione italiani, rimarranno un sogno per quello di Cosenza se non si prendono immediati provvedimenti. Eppure, per il triennio 2022 – 2024 sono stati finanziati con fondi importanti ben 26 Teatri di tradizione. Tranne il Rendano. Andiamo avanti.

Fabio Gallo e Franco Zeffirelli

Le Grandi Stagioni Liriche – è noto – muovono il turismo culturale che genera vitalità nel settore, nuove economie e fermenti culturali che alimentano anche il teatro dal basso, quello sociale, dei quartieri, delle periferie, cui si deve l’interesse generale per le grandi Opere che fanno scuola. Oggi, la mancata richiesta dei cospicui fondi del “Teatro di tradizione” ha certificato un vuoto strategico di competenze e acclarata e cronicizzata la crisi del Teatro di tradizione Alfonso Rendano ormai decennale, nonostante i marchiani tentativi del settore Teatro del Comune di Cosenza, di far passare le manifestazioni culturali private per “Stagione Lirica del Teatro di Tradizione Alfonso Rendano”.

Fabio Gallo e Franco Zeffirelli

Quando le cose vanno male, anzi, in questo caso malissimo, la responsabilità è di chi ha il potere di provvedere e non provvede continuando ad affidare il Teatro a chi, impossibile dire il contrario a giudicare dai fatti, lo ha ridotto a chiedere solo i fondi per le ” Attività lirica ordinaria”, rinunciando ai fondi milionari previsti per i Comuni che sono possessori di un Teatro di tradizione.

Normalmente, è opportuno conoscere, che a chiedere i fondi per le attività di “lirica ordinaria” (Art.20) sono le Associazioni del territorio per le programmazioni culturali private. Se ancora il settore cultura e teatro in generale a Cosenza non è completamente morto, lo si deve proprio alle Associazioni private che sono la resistenza all’oblio, fanno un ottimo lavoro e spesso vengono allontanate – questo il paradosso – dall’utilizzo del Teatro, pur avendone diritto perché percettori dei fondi FUS. Tra le Associazione che sono state premiate dal Ministero della Cultura, desidero complimentarmi con l’Associazione “M. Quintieri” di Rende e con l’Associazione Cultura in Voce APS di Catrolibero, uniche nell’intero territorio, ad essere state ammesse ai fondi FUS relativi alle Attività concertistiche e corali (Art. 23, C.1) – Prime Istanze triennali.

Fabio Gallo e Franco Zeffirelli sui bozzetti delle opere

Le cose si giudicano dai fatti e dalla realtà e la realtà è che la gestione del Teatro comunale di Cosenza, è affidata ad incompetenti che appaiono giganti accanto al nanismo politico dell’amministrazione Caruso che non è riuscita a distinguere l’oro dal piombo inabissandosi in una totale mancanza di risposte alle istanze sulla trasparenza inoltrate dallo scrivente a settore Teatro, Sindaco e Consiglieri, per fare luce sull’assai nebulosa gestione del teatro.

Fabio Gallo con Franco Zeffirelli

Tenetevi forte! Per concludere questo primo contributo dedicato al fare luce sui motivi delle mancate risposte alle domande sulla trasparenza dei conti e delle attività del Teatro di tradizione Alfonso Rendano, leggiamo direttamente dalla Piattaforma del Ministero, quanto oggi conferma alla Città di Cosenza che Fabio Gallo ha ragione a dubitare delle competenze e della qualità del lavoro del settore teatro del Comune di Cosenza.  Come su detto, tale ufficio non solo ci ha fatto perdere milioni di euro perché non ha richiesto i fondi destinati alla programmazione del Teatro di Tradizione (Art.18), ma nel richiedere quelli per le “Attività di lirica ordinaria”, ha fatto una pessima figura e dirlo è la valutazione della Commissione ministeriale. Leggiamola insieme.

Sulla “qualità della direzione artistica e professionale del personale artistico e/o degli artisti ospitati” ha ricevuto il punteggio minimo pari a “1”. Stesso minimo punteggio sulla “innovatività”. Stesso minimo punteggio sulla “continuità pluriennale del soggetto e affidabilità gestionale, strategie di gestione in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030”. Stesso punteggio minimo per la “strategia di comunicazione (sito internet, campagna di comunicazione, nuovi media e social network, dirette streaming degli spettacoli, etc.). Zero punti, inoltre, sullo “sviluppo della creazione partecipazione a reti internazionali ed internazionali”. Due punti sulla voce “integrazione con strutture e attività del sistema culturale” (denota la sconfitta del settore teatro del Comune di Cosenza incapace di creare reti e coinvolgere). Per quanto inerisce la “qualità artistica del progetto” del Comune di Cosenza, il punteggio è mortificante ed è pari a 3 su 8.

La mia attenzione, come quella dell’intero Movimento civico NOI, sarà massima sul settore fino al raggiungimento del nostro obiettivo che consiste nel dare al Teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza l’antica credibilità e centralità. Cambieremo molte cose.

Fabio Gallo offeso da Franz Caruso, lo asfalta carte alle mani e gli toglie il supporto politico. “Sulla trasparenza e sulla dignità non si gioca”.

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Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI
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Fabio Gallo – Portavoce Nazionale del Movimento civico NOI

A cura della redazione/

Nella Città delle buche, l’unico che sta asfaltando pare sia il portavoce nazionale del Movimento civico NOI Fabio Gallo. Questa volta è toccato al Sindaco di Cosenza Franz Caruso del quale il Movimento civico NOI di chiara estrazione cattolica sturziana, è stato sostenitore al ballottaggio delle amministrative dell’ottobre 2021 nelle quali lo stesso Fabio Gallo è stato candidato sindaco per i Popolari del Movimento NOI con lusinghiero risultato in considerazione che per la prima volta il civismo, quello autentico, si è candidato a Cosenza. Eppure Fabio Gallo, unico a portare cospicui fondi a Cosenza, come riconosciuto dallo steso Sindaco, merita tutto il rispetto di questa classe politica oggi accusata dalla Città di non avere prodotto ancora nulla. Intanto Fabio Gallo sollecitato dai Dirigenti del Movimento NOI, toglie il supporto politico a Franz Caruso.

IN DUE PAROLE: FRANZ CARUSO NON RISPONDE ALLE ISTANZE SULLA TRASPARENZA NON SOLO A FABIO GALLO
nell’ambito dell’alleanza politica Fabio Gallo riceve due prestigiose deleghe concordate con Caruso e assolve al mandato alla velocità del fulmine. Dopo due soli mesi presenta in ambito europeo l’Ecosistema Digitale della Cultura. Ma, sulla parte di delega afferente il teatro, nota poca trasparenza dall’ascolto di numerose associazioni e, dopo averlo comunicato a voce alle alte cariche politiche vicine al Sindaco, attesa la delicatezza dell’argomento anche di natura finanziaria, lo comunica nero su bianco più volte al Sindaco e ai Consiglieri mettendone a conoscenza il Prefetto di Cosenza. Nessuno che abbia ruolo politico risponde, determinando un ambiente silente prima e omertoso dopo, che rompe solo la Consigliera Bianca Rende che, riconoscendo la piena legittimità delle richiesta di Gallo, interroga il Sindaco, anche lei senza risposta. Un clima fastidioso e oltremodo imbarazzante innanzi alle richiesta di trasparenza, sottolineato anche dal vice-presidente del Consiglio Roberto Sacco (maggioranza ndr.) che, per altri versi chiedeva di conoscere quali rimborsi avessero ricevuto coloro i quali avevano ricevuto incarichi gratuiti. Tutte domande legittime poste tra l’altro dalla stessa maggioranza cadute, incredibilmente a credersi nel vuoto.

IL SINDACO FRANZ CARUSO SUBITO SMENTITO: CITA NOI MA E’ STATO LUI
Le insistenti richieste di trasparenza di Fabio Gallo (vedi sotto tutta la documentazione, ndr.), evidentemente non gradite, hanno portato il Sindaco a ritirare le delega a Fabio Gallo adducendo, però, motivazioni farneticanti che non solo negano l’evidenza, cosa che un Primo Cittadino non dovrebbe fare mai, ma vengono smentite da coloro i quali, il Sindaco Franz Caruso dichiara essere i promotori della richiesta contro Fabio Gallo: i capi gruppo. Appena uscita la nota del Sindaco, infatti, Fabio Gallo è stato raggiunto dal capo gruppo consiliare certamente più significativo politicamente, che gli ha chiaramente scritto: “la PEC è del sindaco non dei capigruppo. Cita i capigruppo, assessori e consiglieri ma la firma è del sindaco”. Un fatto non grave ma gravissimo, che ha indotto Fabio Gallo, suo malgrado, a indire un conferenza stampa nel corso della quale, carte alle mani, ha letteralmente asfaltato il Sindaco di Cosenza Franz Caruso messo con le spalle al muro dai suoi. Appare chiaro, dunque, che il Sindaco Caruso piuttosto che elevare templi alle virtù sostenendo le istanze di trasparenza di Fabio Gallo a tutela della Pubblica Amministrazione e di tanta gente onesta che nel Comune lavora, gli toglie la delega per zittirlo, senza tenere conto che si sta relazionando con il referente di una forza politica del territorio che non necessita di deleghe per dire le cose come stanno. La domanda è: per proteggere chi o che cosa? E se non c’è alcuno o qualcosa da proteggere, perché in tutti questi mesi non ha mai risposto?

RIPERCORRIAMO LA STORIA NEL DETTAGLIO
Il sostegno del Movimento NOI all’attuale Sindaco Caruso fu dovuto essenzialmente dal fatto che dovendo scegliere tra la vecchia amministrazione colpevole di un dissesto finanziario tale da avere procurato il commissariamento del Comune e la possibilità della speranza di una situazione migliore, i Popolari hanno scelto la seconda, non pretendendo alcun assessorato.

IL MOVIMENTO NOI E’ PER LA TRASPARENZA “PRATICATA” NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Che il Movimento NOI fosse concretamente e culturalmente portato verso l’assoluta trasparenza e legalità nella Pubblica Amministrazione è cosa nota nella Città del Crati e del Busento, attesi tre anni di dure battaglie intraprese negli anni dell’Amministrazione Occhiuto per evitare lo scempio della distruzione del Viale Giacomo Mancini, per evitare la costruzione di una metro di superficie obsoleta e inquinante, una cementificazione massiva mascherata da attività sostenibile, l’abbandono dei quartieri, della Città Storica per la quale non fosse stato per il Movimento NOI e per il suo Portavoce Fabio Gallo – come candidamente e onestamente ammesso anche dal Sindaco Caruso nel corso della Conferenza sul tema “Sanità” tenuta da Carlo Guccione – non sarebbero arrivati a Cosenza. E a proposito di trasparenza e legalità un segnale forte dovrebbero tutti averlo avuto dal Movimento NOI quando ha denunciato manipolazioni delle schede elettorali, sempre nelle amministrative 2021. Sul fatto, la Procura della Repubblica di Cosenza, ha recentemente disposto il rinvio a giudizio per la primavera del 2023 di coloro i quali, Presidente a capo, si occupavano dello spoglio delle schede.

LA DIREZIONE ARTISTICA DEL TEATRO, LA RINUNCIA DI GALLO E LE DELEGHE
Circa un mese dopo le elezioni Fabio Gallo comunica al Sindaco Franz Caruso la richiesta di tanti cittadini che chiedevano allo stesso Fabio Gallo di ripristinare le funzioni del Teatro di tradizione che da anni non aveva un vera stagione lirica e che, qualche attività a parte dovuta al coraggio di private associazioni, era diventato un luogo nel quale si dispensavano targhe e si ospitava tutto, tranne le grandi stagioni liriche di un tempo che sono indispensabili perché il Teatro Alfonso Rendano mantenga il privilegio di essere anche Teatro “di tradizione”. Le competenze nel mondo dell’Arte note in ambito internazionale (clicca qui per vedere), non solo meritavano di certo la direzione artistica del teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza, ma la proposta avrebbe dovuto ricevere l’immediata risposta che invece, al contrario, non è arrivata per mesi. Finalmente, dopo vari lamenti da parte di Fabio Gallo espressi direttamente al Sindaco Caruso, dubbioso dei veri motivi alla base dell’eccessivo temporeggiamento a fronte delle sue competenze, il giorno in cui viene convocato per la firma rifiuta e indica, invece, due deleghe: quella di consulente del Sindaco sulla programmazione del Teatro, sul rilancio dello stesso Teatro di tradizione e quella all’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza, realizzato in soli due mesi.

L'Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza - MetaversoCOSENZA.IT - ideato e realizzato da Fabio Gallo
L’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza – MetaversoCOSENZA.IT – ideato e realizzato da Fabio Gallo

FINALMENTE LE DELEGHE: IN SOLI DUE MESI NASCE L’ECOSISTEMA DIGITALE DELLA CULTURA
Giorno 11 aprile 2022 il Sindaco dispone l’atto che Fabio Gallo sottoscrive il giorno dopo. Al fine di assolvere con immediatezza al suo mandato e mostrare che il Movimento NOI non voleva essere incluso tra coloro i quali lamentavano che a causa del dissesto poco si sarebbe potuto fare, Fabio Gallo attiva subito il Centro di Alta Competenza CONNESSIONI di cui è co-fondatore e Direttore, e realizza in meno di due mesi l’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza che diventa subito il primo “Metaverso” italiano (www.metaversocosenza.it) che viene subito posto in rete e presentato sul sito del Governo: https://cultura.gov.it/evento/metaverso-cosenza.

L’ECOSISTEMA DEGITALE DELLA CULTURA DELLA CITTA’ DI COSENZA IDEATO DA FABIO GALLO VIENE PRESENTATO NELLE GIORNATE EUROPEE DELLA CULTURA PATROCINATE DALLA COMMISSIONE EUROPEA E DAL MIC
Atteso il successo della Piattaforma grazie alla quale tutti i Beni Culturali di Cosenza sono stati digitalizzati perché tutti venissero valorizzati, Fabio Gallo nel mese di giugno invita il Sindaco Franz Caruso a presentarlo nel Comune di Cosenza ma, né a giugno, né a Luglio, né ad Agosto, né a settembre il Sindaco offre una data. Nulla: il silenzio. A questo punto Fabio Gallo presenta il capolavoro digitale nelle due Giornate Europee del Patrimonio Culturale 2022 con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Commissione Europea (vedi link del sito del Ministero della Cultura e di ComunicareITALIA):

https://www.beniculturali.it/evento/ecosistema-digitale-della-cultura-metaversocosenzait-biennale-dieta-mediterranea-per-i-diritti-umani-al-cibo-sano-allacqua-potabile-e-alla-pace

http://www.comunicareitalia.it/2022/09/a-cosenza-un-ecosistema-digitale-della-cultura-per-oltre-2000-anni-di-storia-e-bellezza/

Al solo pensiero che il Sindaco Caruso abbia potuto comunicare alla Città che “l’incarico di collaborazione non è stato mai concretamente espletato nella maniera propositiva..”, a giudicare dai risultati che Fabio Gallo invece ha ottenuto. A maggior ragione se si pensa che ad apporre il sigillo ai suoi successi ottenuti per la Città, il sigillo lo pone direttamente la piattaforma governativa del Ministero della Cultura ove Fabio gallo ha saputo traghettare il grande patrimonio di Beni Culturali della Città di Cosenza.

Il Teatro di tradizione Alfonso Rendano di Cosenza – A Dx Bernardino Telesio

LO SCANDALO VIENE DAL SILENZIO ALLE ISTANZE DI TRASPARENZA SULLA GESTIONE DEL TEATRO
Sin da subito Fabio Gallo dopo avere chiesto una sede nello stesso teatro Rendano nella quale operare, ha cercato di conoscere quale fosse la programmazione del teatro alla stato attuale e se il Comune avesse richiesto fondi FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) a favore delle casse comunali. Innanzi all’inatteso prolungato silenzio, che oggettivamente lasciava stupiti, il Consigliere Giuseppe Ciacco (PD) ed il Consigliere Domenico Frammartino nelle vesti di Presidente della Commissione Cultura, ritenendo leciti gli interrogativi e inopportuno il silenzio, si attivarono per convocare funzionario e dirigente. A presentarsi fu il dirigente del settore cultura che affermò innanzi alla Commissione che non vi era né programmazione, né richiesta di Fondi FUS presso il MiC, adducendo come motivazione il fatto che essendo in dissesto finanziario il Comune non poteva partecipare con una sua quota. A questo punto Fabio Gallo, atteso il fatto che nulla era stato fatto per il Teatro propone la realizzazione di un “progetto speciale” previsto dalle normative ministeriali e ne parla anche con il Presidente del Consiglio Giuseppe Mazzuca che vide di buon grado il progetto a favore del Teatro di tradizione e delle casse comunali in forte dissesto. Nel mentre Fabio Gallo annunciava alla stampa l’importante iniziativa in atto, il dirigente che aveva appena dichiarato che nulla era stato fatto, invece, viene smentito dalla notizia emersa dopo pochi giorni secondo la quale, invece, esisteva sia una programmazione che una richiesta di fondi FUS Art. 20 per la “lirica ordinaria”. Sbalorditi dal fatto che il dirigente aveva tenuto nascosto innanzi a pubblici ufficiali la verità dello stato dell’arte, procurato l’incartamento ministeriale Fabio Gallo si rende conto della gravità della situazione. Il Comune titolare di un “Teatro di tradizione”, non aveva affatto richiesto i fondi FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo, ndr) per la programmazione triennale del Teatro di tradizione (Art.18), proprio i fondi che il Comune deve chiedere se titolare di Teatri di tradizione poiché i fondi FUS per la “lirica ordinaria” Art.20 possono essere richiesti anche da semplici associazioni. Importante notare che su tale richiesta la votazione ottenuta dal Comune di Cosenza per la qualità della direzione artistica ha avuto il punteggio minimo, mentre quella di alcune Associazioni del territorio, il massimo. In sintesi Fabio Gallo ha scoperto e comunicato, nell’ambito delle sue deleghe, che la Città di Cosenza aveva perso la programmazione triennale del Teatro di tradizione le cui risorse finanziarie sono milionarie rispetto a quelle previste per la “lirica ordinaria”. La domanda è: chi ha avuto interesse a non chiedere i fondi FUS per il Teatro di tradizione che giungono, tra l’altro, nelle casse comunali?

Il Comune di Cosenza

TEATRO ALFONSO RENDANO, LE LAMENTELE: CHI PAGA E CHI NO E NON ESISTE UNA REGOLA PER L’ASSEGNAZIONE
In questo clima dell’assurdo e del silenzio profondo nel quale la politica raggiunge il minimo livello storico e nel quale su di essa prevale anche chi promuove menzogne innanzi ai rappresentanti dell’organo di controllo, i Consiglieri, che non si fanno valere ponendosi la domanda del perché un dirigente abbia mentito innanzi ad essi, Fabio Gallo continua il suo lavoro per capire come portare fondi al teatro. In questa fase d’incontro con Enti, Fondazioni, Associazioni e privati Cittadini, viene fatto oggetto, suo malgrado, di pesanti lamenti sulla gestione del teatro e dei suoi spazi come la Sala Quintieri nota come “ridotto” del teatro. Chi paga, chi non paga, a me la sala si, a me la sala no, etc. A questo punto, Fabio Gallo consultati i dirigenti del Movimento NOI, a proposito delle denunce che stava raccogliendo, ha scritto ancora una volta e questa volta a tutti: Sindaco, Vice Sindaco, Presidente del Consiglio, Presidenti delle Commissioni e Consiglieri tutti ma, davvero incredibile a credersi, nessuno ha risposto ancora una volta. Cosa chiede il Portavoce del Movimento NOI? esattamente ciò che la Citta chiede: chi paga? chi non paga? chi gestisce il teatro? chi è responsabile delle programmazioni e perché non sono esposte sul sito ufficiale del Comune come si dovrebbe? che fine ha fatto la Biblioteca del Teatro di tradizione Alfonso Rendano iscritta all’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche?

Per ora, ci fermiamo, ma c’é ancora molto da dire a chi offende la dignità di un uomo con quarant’anni di storia culturale alle spalle e che, tra l’altro, viene smentito da chi dice di non avere richiesto al Sindaco di togliere la delega a Gallo.

Un ultima domanda: ma se la politica è impotente innanzi alle istanze di trasparenza rivolte da Fabio Gallo, chi è che comanda il settore teatro ed il Comune?

DOCUMENTAZIONE – La seconda missiva di Fabio Gallo indirizzata a tutti: Sindaco e Consiglieri

Presentazione dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato e realizzato da Fabio Gallo con la collaborazione del Centro di Alta Competenza CONNESSIONI
Fabio Gallo stava portando produzioni nazionali e fondi per valorizzare gli artisti del territorio
L’oggettivo punto di vista di Fabio Gallo sempre in maniera chiara e trasparente.


E QUI SI OFFRE AL GIUDIZIO DEL LETTORE IL GRANDE LAVORO SVOLTO DA FABIO GALLO NELL’AMBITO DELLA SUA DELEGA. UN CAPOLAVORO DI VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI DELLA CITTA’ DI COSENZA, MAI REALIZZATO PRIMA, CHE IL SINDACO DI COSENZA FRANZ CARUSO HA IL CORAGGIO DI DEFINIRE FARNETICANDO “MAI CONCRETAMENTE ESPLETATO”. Possiamo affermare con assoluta certezza che se l’amministrazione Caruso avesse lavorato con l’impegno di Fabio Gallo e dei suoi collaboratori e con le competenze che hanno contraddistinto il loro lavoro, il Comune di Cosenza avrebbe già riempito d’oro i cosentini, risolto il problema dell’acqua potabile, eliminato il problema dei rifiuti e della città sempre più sporca, avrebbe tappato le mille buche che rendono le strade impossibili, fatto diventare i BoCS ART un progetto esemplare in tutta Italia, avrebbero fatto funzionare il Planetario, avrebbero assegnato qualche abitazione ai bisognosi ridotti a chiedere l’elemosina da una politica insensibile e arroccata, avrebbero evitato di fare promesse in campagna elettorale per poi finire per realizzare il programma dell’ex Sindaco Occhiuto, non sarebbero stati abbandonati dai loro consulenti come Delly Fabiano e Serafino Nuccio Tangari con motivazioni da rabbrividire e, soprattutto, avrebbero risposto alle istanze di trasparenza sollecitate da Fabio Gallo che, ultimo arrivato in politica, oggi è il primo in termini di trasparenza praticata e progettualità applicata alla valorizzazione della Città di Cosenza.

Ideazione e realizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza del Museo Digitale dei Beni Culturali di Cosenza http://metaversocosenza.it/portfolio-item/musei-digitali/

Il Museo Digitale dedicato ai Beni Culturali nell’Ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo nell’ambito delle sue deleghe

Digitalizzazione e valorizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza del Museo dei Bretti e degli Enotri: http://metaversocosenza.it/portfolio-item/museo-dei-brettii-e-degli-enotri/

Museo dei Brettii e degli Enotri nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza MetaversoCOSENZA.IT ideato da Fabio Gallo

Digitalizzazione e valorizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza del MAB – Museo all’Aperto Bilotti http://metaversocosenza.it/portfolio-item/mab-cosenza/

Mab – Museo all’Aperto Bilotti nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza MetaversoCOSENZA.IT ideato da Fabio Gallo

Digitalizzazione e valorizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza della Biblioteca Nazionale di Cosenza http://metaversocosenza.it/portfolio-item/biblioteca-nazionale-di-cosenza/

La Biblioteca Nazionale di Cosenza nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza MetaversoCOSENZA.IT ideato da Fabio Gallo

Digitalizzazione e valorizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza della Cattedrale di Cosenza in occasione dei suoi 800 anni dalla dedicazione http://metaversocosenza.it/portfolio-item/800-anni-di-arte-e-fede/

La Cattedrale di Cosenza digitalizzata e inserita nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza MetaversoCOSENZA.IT ideato da Fabio Gallo

Ideazione e valorizzazione nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza del Cinema con sistema di ripresa “Anamorfico” per appassionati di riprese da SmartPhone http://metaversocosenza.it/portfolio-item/anamorfico/

Il Cinema con ritagli di filmati realizzati sulla Città di Cosenza per l’Ecosistema Digitale della Cultura promosso da Fabio Gallo

Ideazione e realizzazione ai fini della valorizzazione dei Beni Culturali di Cosenza del blocco dedicato allo Storytelling investendo sui giovani esperti di Cosenza. Mai realizzata prima http://metaversocosenza.it/portfolio-item/storytelling/

Un blocco di racconti che emozionano e valorizzano i Beni Culturali nell’Ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Cosenza in Virtual Tour – Virtualizzazione dei maggiori Beni Culturali d’interesse turistico-culturale visualizzabili a 360° per l’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza http://metaversocosenza.it/portfolio-item/virtual-tour/

Cosenza in Virtual Tour – Virtualizzazione dei maggiori Beni Culturali d’interesse turistico-culturale visualizzabili a 360° per l’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Digitalizzazione e valorizzazione con blocco fotografico e virtuale della Città Storica di Cosenza nel contesto dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo http://www.cosenzacristiana.it/gallery/cosenza-citta-storica/

Digitalizzazione e valorizzazione con blocco fotografico e virtuale della Città Storica di Cosenza nel contesto dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

I grandi percorsi della spiritualità della Cosenza Cristiana con i suoi capolavori dell’Arte nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo http://cosenzacristiana.it/

I grandi percorsi della spiritualità della Cosenza Cristiana con i suoi capolavori dell’Arte nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Digitalizzazione per la Valorizzazione del Teatro “Officina delle Arti” nel Quartiere Spirito Santo zona post industriale nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza http://metaversocosenza.it/portfolio-item/officina-delle-arti/

Digitalizzazione per la Valorizzazione del Teatro “Officina delle Arti” nel Quartiere Spirito Santo zona post industriale nell’ambito dell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza

Blocco dedicato agli NFT – Non Fungible Token inserito nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo per la produzione di gadget dedicati ai Beni Culturali http://metaversocosenza.it/portfolio-item/nft-non-fungible-token/

Blocco dedicato agli NFT – Non Fungible Token inserito nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo per la produzione di gadget dedicati ai Beni Culturali

Blocco dedicato alla valorizzazione gratuita delle Belle Arti, degli Artisti e Artigiani del territorio su canali digitali inserito nell’Ecosistema Digitale della Cultura ideato da Fabio Gallo http://digitalculturalheritagemuseum.it/bellearti/

Blocco dedicato alla valorizzazione gratuita delle Belle Arti, degli Artisti e Artigiani del territorio su canali digitali inserito nell’Ecosistema Digitale della Cultura ideato da Fabio Gallo

Blocco dedicato al “Grande Teatro” per gli appassionati. In assenza da anni di grandi opere nel Teatro di Tradizione Alfonso Rendano, l’Ecosistema Digitale della Cultura di Cosenza ideato da Fabio Gallo include la proposta di ITsART che offre le Grandi Opere dai Teatri d’Italia che producono https://www.itsart.tv/it/content/e-una-sera-chopin-2021/7074ec2a-5c44-4ea3-a749-2d3ae2b2764a

Le migliori produzioni dei Teatri italiani nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Blocco dedicato alla “Grande Opera” per gli appassionati. In assenza da anni di Opere di Prosa Teatro di Tradizione Alfonso Rendano, l’Ecosistema Digitale della Cultura di Cosenza ideato da Fabio Gallo include la proposta di ITsART che offre le Grandi Opere dai Teatri d’Italia che producono https://www.itsart.tv/it/showcase/opera/d51f1e8b-2e3b-4999-8986-9afffb8e5aa2

Le migliori produzioni di Prosa dei Teatri italiani nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Blocco dedicato alla “Grande Danza” per le tante scuole del territorio che non avendo da oltre un decennio grandi eventi ballettistici dal Teatro di tradizione Alfonso Rendano, l’Ecosistema Digitale della Cultura di Cosenza ideato da Fabio Gallo include con la proposta di ITsART che offre la proposta dei Teatri d’Italia che producono https://www.itsart.tv/it/showcase/danza/c644d36d-b7ea-4f26-acfe-1be54d4102c0

Nell’Ecosistema Digitale della Cultura della Città di Cosenza ideato da Fabio Gallo i grandi della Danza come Roberto Bolle

I Grandi Eventi Concertistici con i Grandi Direttori d’Orchesta come Riccardo Muti per gli appassionati, sono alla portata di un semplice click nell’Ecosistema Digitale della Cultura di Cosenza ideato da Fabio Gallo che include la proposta di ITsART https://www.itsart.tv/it/showcase/musica-classica/60c2e6c9-9ef1-4f6e-adfd-a639f616791a

I Grandi Eventi Concertistici diretti dai grandi Direttori d’Orchestra come Riccardo Muti nell’Ecosistema Digitale della Cultura di Cosenza ideato da Fabio Gallo

Caso teatro Rendano. Fabio Gallo: a Cosenza la delega è meno importante della trasparenza.

Fabio Gallo - portavoce nazionale Movimento civico NOI
Fabio Gallo - portavoce nazionale Movimento civico NOI

Fabio Gallo convoca gli Organi della Stampa.
Invito gli Organi della Stampa a partecipare alla Conferenza Stampa che terrò, insieme al Movimento civico NOI, sabato 29 ottobre alle ore 10.30 presso il Teatro Officina della Arti in via Carducci 16 – Piazza Spirito Santo, a Cosenza.

FABIO GALLO: LA MIA POSIZIONE DI FERRO SULLA TRASPARENZA NON E’ GRADITA.
In seguito alla mia estenuante battaglia volta a restituire trasparenza al settore Teatro e Cultura nel Comune di Cosenza, sollecitatami da Enti, Associazioni e Istituzioni, dopo avere annunciato che non avrei fatto un solo passo indietro, il Sindaco di Cosenza Franz Caruso, piuttosto che premiarmi, ha deciso di togliermi la delega adducendo motivazioni farneticanti che si smentiscono da sole e con pagine intere di cronaca. Consegnerò alla Stampa locale e nazionale i documenti e saranno loro a valutare insieme ai cittadini.

Leggo che tale richiesta gli sarebbe pervenuta dal Capogruppo dei partiti di maggioranza che, più di tutti, nella situazione in cui versa il Comune di Cosenza, avrebbero dovuto premiarmi non con posti di Governo ma con risposte mai pervenute alle mie domande poste anche a tutti loro che probabilmente hanno dimenticato che Fabio Gallo non è una pedina delle loro schiere, ma un candidato Sindaco delle precedenti amministrative dell’ottobre 2021 che, perdi più, rappresenta il Movimento civico del territorio che mai farà un solo passo indietro sulle richieste di trasparenza.

Agli Organi della Stampa saranno consegnati documenti comprovanti la farneticante motivazione del Sindaco Caruso il cui comportamento evidenzia che deve essere mal consigliato. Ma, come mi è stato già riferito da chi della sua maggioranza ne ha già preso le distanze, la responsabilità di tale scelta pare sia solo sua.

La solidarietà del mondo istituzionale, delle Associazione, del mondo della Cultura e del teatro e non ultimo dal mondo della politica, mi dice che la direzione intrapresa da chi rappresenta il Movimento Civico del territorio, è quella giusta.

Vedi http://fabiogallo.info/rassegna.pdf

“Più controlli su scuolabus per prevenire liti e bullismo”.

a cura di Roberto Perri – Delegato Scuola Movimento NOI/

Cosenza – In risposta al lamento di numerosi cittadini, il Movimento NOI rivolge appello al Sindaco Franz Caruso perché vengano assicurati Scuolabus e sicurezza dei bambini durante il tragitto casa-scuola e viceversa.

Il Movimento NOI chiede al Sindaco di attuare un servizio di trasporto scolastico adeguato ai servizi dei bambini garantendo ai fini della sicurezza maggiori controlli durante il trasporto scolastico, perhè si prevengano anche atti di litigio e bullismo. Occorre maggiore vigilanza durante il tragitto degli scuolabus – afferma la nota del delegato alla Scuola del Movimento NOI vista l’assenza di operatori preposti all’accompagnamento e vigilanza sugli scuolabus la responsabilità non può essere delegata agli autisti degli stessi scuolabus.

Al Sindaco di Cosenza chiediamo che si attivino immediatamente tutte le procedure per risolvere il problema.

Ci chiediamo – conclude la nota del Movimento NOI – cosa stia facendo il Comune di Cosenza perché l’appello di tanti genitori non cada nel vuoto. Sui social, infatti, si fanno sentire numerosi i genitori che avverto forte il disagio che emerge dalle difficoltà per i collegamenti delle zone decentrate della città penalizzate dal servizio degli scuolabus.

Qui a seguire il post della Signora Annamaria Leuterio pubblicato su Facebook. Spiega bene cosa sta accadendo e le difficoltà dei tanti genitori. Il post, infatti, ha ottenuto molti commenti tutti nella stessa direzione.

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