Otto e Mezzo di Federico Fellini - Nella foto Sandra Milo e Marcello Mastroianni
Otto e Mezzo di Federico Fellini – Nella foto Sandra Milo e Marcello Mastroianni

la Redazione/

La situazione politica della Calabria coincide con la felliniana rappresentazione filmica della follia umana. Incredibile, come il genio di Federico Fellini sia riuscito a descrivere attraverso i suoi capolavori, la società di sempre che nel nostro caso sembra essere perfettamente coincidente con la politica calabrese che non risparmia nani, ballerine e mangia fuoco e circensi personaggi che si aggirano tra le quinte e  i sipari dei teatri calabresi.

Nel capolavoro di Federico Fellini, parliamo del film “8 1/2”, è il regista che facendo i conti con i suoi problemi di salute, deve tirare fuori la sceneggiatura di un film in produzione. Nel corso di questa continua ricerca, quella della perfezione del suo film, si ritrova, invece, pieno di dubbi e incertezze che si manifestano attraverso una profonda crisi esistenziale che non mostra alcuna via d’uscita, nel corso del quale perde l’orientamento, al punto tale, da non riuscire più a dare un senso al suo rapporto con gli altri e al suo passato. Questo stato delle cose non fa che rendere il regista e chi gli sta intorno, consapevoli dello smarrimento che egli si porta dentro ormai da anni e che il lavoro quotidiano riusciva in parte a mascherare. 

Un disegno realizzato per la sceneggiatura dii 8 1/2 di Federico Fellini
Un disegno realizzato per la sceneggiatura di 8 1/2 di Federico Fellini

Nasce, quindi, un onirico, fatato affresco di immagini nel quale si alternano un centinaio di personaggi di contorno tra cui spiccano: un intellettuale, che gli è stato messo alle calcagna dal produttore, la moglie, l’amante e la protagonista femminile del film in produzione. I giorni trascorrono mentre – ironia della sorte, i fatti reali, i ricordi e le fantasie del regista si accavallano sempre più fino a diventare indistinguibili. Il produttore, nel nostro caso la politica nazionale, giunti ad un certo punto delle riprese, fa visionare al regista (i politici locali), i provini già girati ma, sempre più confuso, lui, il regista, non ha idea di cosa vuole raccontare, né di come farlo. Il film, un vero capolavoro dal quale generazioni di registi e produttori hanno preso esempio, è una vera follia che smette di avere qualcosa di reale. Esattamente come la politica regionale e locale.

LA POLITICA CALABRESE: “CAPOLAVORO ONIRICO” COME 8 e 1/2 DI FELLINI

Una scena di 8 1/2 di Fellini
Una scena di 8 1/2 di Fellini

Da mesi, le cronache calabresi della politica e del gossip, parlano del rapporto tra Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio (il regista) con tale Adriana Toman, con un passato vissuto tra teatri e produzioni varie. Il Presidente Oliverio è sposato ma ha difeso il rapporto con la signora Toman in più di un’occasione e anche a muso duro, come si ricorderà nelle incursioni del Giornalista Lino Polimeni. Fino a questo punto, nulla da dire poiché ogni cittadino è libero di fare ciò che desidera della sua vita, a patto che non procuri sofferenze e male altrui.

Una scena di 8 1/2 di Fellini
Una scena di 8 1/2 di Fellini

Da mesi e mesi, però, ad interessarsi della signora Toman, la compagna del “regista” Mario Oliverio Presidente della Regione Calabria, è anche la Magistratura che indica la Toman come figura che con le sue eccessive ingerenze dovute, evidentemente, all’intimità con il Presidente “regista” della Calabria, favorirebbe amici e amiche destinatari di centinaia e centinaia di migliaia di Euro attraverso discutibili assegnazioni oggetto di indagini che coinvolgono l’onirico sistema regione nel campo dello spettacolo e del teatro.

La somiglianza tra il regista della politica regionale e il “regista” del felliniano capolavoro del cinema italiano diventa davvero straordinaria se si confronta la confusione e totale perdita di cognizione di causa di quest’ultimo rispetto al suo film, e la conduzione politica della Calabria a cura di Gerardo Mario Oliverio, che sembra per davvero non sapere, proprio come il “regista” del film, che cosa vuole raccontare. Evidentemente, consapevole del totale fallimento di questa parte della sua vita, troppo complicata anche a causa non solo della politica, ma…del teatro.

A seguire, la colonna sonora di 8 e Mezzo scritta da Nino Rota che vi preghiamo di ascoltare, immaginando tutto quanto sta accadendo nella politica regionale della Calabria.

A proposito di “onirica” gestione politica, quella del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto caratterizzata dall’ossessiva ricerca del tesoro di Alarico, dal fare e disfare una Città, dalle miraboliche presentazioni di rendering animati che presentano una fantasiosa e circense visione contraddetta dalla realtà di cui egli stesso è protagonista, non è da meno.

Fellini, grande maestro del Cinema, docet.

NOI, intanto, assistiamo sconcertati a questo film della politica calabrese che, prima o poi, dovrà conoscere una risalita.

Qui di seguito qualche link esplicativo:

http://www.ilparlamentare.it/2019/09/adriana-toman-compagna-di-oliverio-a-processo-per-lillecita-gestione-dei-fondi-per-il-teatro/ 

https://www.iene.mediaset.it/2019/news/calabria-fondi-teatrali-nove-indagati-compagna-presidente-oliverio_420158.shtml

https://lacnews24.it/il-corsivo-di-pablo/oliverio-contratto-condo-amica-toman_101909

La regia della compagna di Oliverio sui fondi per il teatro: 9 indagati

 

 

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