la Grande colata di cemento del "Parco del Benessere" di Cosenza
la Grande colata di cemento del “Parco del Benessere” di Cosenza

Cosenza – La Grande Cementificazione – Non ci sono parole per descrivere lo scempio che i Cittadini di Cosenza stanno subendo e lamentando, in merito ai lavori del così detto “Parco del Benessere” voluto dal Sindaco Mario Occhiuto.

Ciò che sta accadendo a Cosenza è gravissimo e con una Corte dei Conti che valuta la situazione finanziaria del Comune “grave e irreversibile”, c’è poco da scherzare poiché i numeri sono numeri. Una situazione che ben si inserisce nella fallimentare conduzione politica della Calabria. Una Regione che, tra l’altro, se confermate le numerose indagini della Magistratura di numerose Procure, sta mostrando che la corruttela è penetrata ovunque e in profondità: sanità, inquinamento dei mari e dell’ambiente, cementificazioni irresponsabili, disoccupazione ai massimi livelli, assenza di lavoro per i giovani, abbandono della famiglia e degli anziani.
Fabio Gallo - Portavoce Nazionale del Movimento NOI
Fabio Gallo – Portavoce Nazionale del Movimento NOI

Lo dichiara il Portavoce del Movimento NOI Fabio Gallo che afferma: “ci stiamo facendo carico delle richieste e delle esigenze dei cittadini che rivendicano i propri diritti ad un’Amministrazione e ad un Sindaco, Mario Occhiuto, che sembrano non volere rispondere ad alcuna domanda. Ci si chiede se questa è Democrazia”.

Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

Cosenza è da dieci anni nelle mani di un’Amministrazione che l’ha dirottata verso una cementificazione massiva mascherata da termini come “Sostenibilità”, “Parco del benessere”, “Cosenza come la Svizzera”, favorita, inoltre, da una subdola campagna stampa animata da una serie di rendering colorati e accattivanti, pesantemente criticata in rete perché mostrano una Cosenza la cui immagine è diametralmente opposta alla realtà. 

LA GIGANTESCA COLATA DI CEMENTO CHE PORTA IL NOME DI “PARCO DEL BENESSERE”
Non ci sono parole per descrivere lo scempio
 che i Cittadini di Cosenza stanno lamentando ormai da un anno, in merito ai lavori del così detto “Parco del Benessere”, a margine dei lavori della Metro di superficie dalla quale anche Rende ha preso le distanze. Un gigantesco, infinito lastricato di cemento, sullo stile delle opere di questa Amministrazione, inclusi quelli per la pedonalizzazione dell’ultimo tratto di Corso Mazzini e Piazza Bilotti. Le immagini parlano da sole.
Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

Deve essere detto come ricordano geologi e ambientalisti, che il cemento usato in questo modo impermeabilizza definitivamente il suolo. Ciò implica che quando piove molto l’acqua scorre sul cemento e non penetra nel suolo. Molti dei disastri cui assistiamo, accadono per questi motivi. In più, se nel sottosuolo passano falde acquifere, queste non si ricaricano. La cementificazione selvaggia comporta gravi rischi per i centri urbani. Colpisce anche la totale avversità al Verde pubblico nel momento in cui si chiede di aumentare gli spazi verdi in grado di abbassare le temperature in Città e migliorare le condizioni generali del Clima.

Chiediamo al Sindaco Mario Occhiuto e alla sua Amministrazione – continua Fabio Gallo – se questa è la sostenibilità Ambientale di cui essi parlano.

Uno spreco gigantesco di danaro per realizzare un’opera che ha eliminato il vero Parco del Benessere già esistente e davvero “verde” sul quale oggi questa micidiale gettata di cemento impedirà a chiunque, un domani, di piantare alberi, inserire prati o vegetazione di qualsiasi tipo. Per farlo, infatti, si dovrebbe perforare un manto di cemento spessissimo con ovvia ulteriore spesa di danaro pubblico.
Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

La Città – conclude il portavoce del Movimento Fabio Gallo – sta perdendo non solo il suo volto e la sua storia, ma anche il suo potenziale in termini di sostenibilità, in dicotomia con le più basilari regole di tutela dell’Ambiente e di attuazione dell’Agenda 2030 in tema di Sostenibilità Ambientale. Chi, nell’Amministrazione di Cosenza tace, sarà ritenuto corresponsabile di questo scempio. A loro ricordiamo che l’Italia è maglia nera in europa per cementificazione. Gli Organi della Stampa facciano il confronto tra le immagini. Il Movimento NOI, intanto, provvederà a scrivere a tutti i Ministeri competenti perché si chieda conto, prima o poi, di questa appropriazione irresponsabile dello spazio pubblico”.

Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

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