Il Comune di Cosenza
Il Comune di Cosenza

La testimonianza video del Movimento NOI, attraverso la quale si è mostrata l’altra faccia della medaglia delle politiche dell’Amministrazione di Cosenza, ha fatto il giro delle Città calabresi suscitando molto scalpore e, come spesso capita quando si temono i numeri, non si è fatto attendere il folcloristico attacco di profili fake e lacchè che difendono l’indifendibile anche quando questo è manifestato da immagini filmate.

la Grande colata di cemento del "Parco del Benessere" di Cosenza
la Grande colata di cemento del “Parco del Benessere” di Cosenza

A illustrare il video, il portavoce nazionale Fabio Gallo che ha commentato abbandono della Città Storica, del Patrimonio culturale, delle periferie, del Teatro di Tradizione, della Biblioteca Civica, di importanti opere pubbliche costate milioni di euro ma abbandonate a scapito di nuovi posti di lavoro.
URL VIDEO:
https://www.facebook.com/movimentonoi.it/videos/1291466647694870/

Dal video, realizzato proprio nei giorni e nelle ore nelle quali si sarebbe dovuta manifestare una forte concentrazione di turisti e viaggiatori, emerge la drammatica realtà di una Città che di turismo ha ben poco, con la conseguente perdita di economie locali.

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Ulteriore gigantesca piattaforma di cemento per la pedonalizzazione di un tratto di Corso Mazzini

Dalle immagini emerge quella che il Movimento NOI e una grande parte di Cittadini di Cosenza definiscono la più grande opera di cementificazione massiva di Cosenza alla quale, paradosso vuole, si sia dato il nome di “parco del benessere” e similari. Un contributo video che sta incontrando la coscienza dei cittadini e sta aprendo una breccia nel momento in cui si è dimostrato che le politiche attuate dall’Amministrazione Occhiuto sono diametralmente opposte a quelle delle Città che stanno abolendo le grandi colate di cemento a favore della “forestazione degli spazi urbani.

L'impressionante colata di cemento sul Corso Mazzini in una vista notturna
L’impressionante colata di cemento sul Corso Mazzini in una vista notturna

Sono numerosi, infatti, gli studi di architettura di pregio che in tutta italia sono impegnati insieme a Fondazione, Università e Amministrazioni, a dare un volto “verde” alle Città. Un esempio per tutti, il progetto che sta prendendo vita a Milano, a cura del Politecnico che, coinvolgendo tutte le scuole, pianterà negli spazi urbani decine di migliaia di alberi per contrastare la grande calura prodotta dai cambiamenti climatici.

Sin dall’inizio delle sue attività il Movimento NOI ha preso le parti della salvaguardia dell’Ambiente e della salute dei Cittadini.

cosenza, mario occhiuto. grande cementificazione
Ulteriore gigantesca piattaforma di cemento per la pedonalizzazione di un tratto di Corso Mazzini

Attività energica che l’ha subito posta in contrasto, suo malgrado, con le politiche dell’Amministrazione Occhiuto che, come evidenziano i fatti, ha mirato la sua azione su una massiva opera di cementificazione, iniziata con la costruzione del mega parcheggio di Piazza Bilotti nel cuore della Città e sovrastato a una gigantesca piazza di solo cemento, per espandersi in ogni luogo della Città ove si potesse cementificare e piastrellare senza piantare un solo albero o istallare una fontanella per dissetare i tanti anziani, attese le alte temperature che Cosenza conosce nella sua caldissima estate mediterranea.

Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione consentiva libera circolazione e relax

Cementificazione che continua con la costruzione del così detto “parco del benessere” per la cui costruzione il Sindaco Mario Occhiuto ha dovuto disporre la distruzione dell’originale Viale G. Mancini, vero Parco del Benessere da lui stesso inaugurato insieme a tutti gli attrezzi disposti ginnici distribuiti su chilometri di Viale con prati e larghe strade che consentivano una libera circolazione.

LA LETTERA DI UNA UTENTE FACEBOOK AL SINDACO MARIO OCCHIUTO E AI SUOI “FANS”

Oggi, a fronte di chi sostiene le politiche di questo Sindaco, pubblichiamo il pensiero di una utente Facebook, Mariangela Parrilla, di cui ci sentiamo discepoli per l’amore che nutre per gli alberi. Una lettera che mostra i numeri e la differenza tra cemento e alberi, in una Città, in risposta al Sindaco Occhiuto e ai sostenitori della cementificazione. Un post che ci incoraggia e determina maggiormente nella difesa dell’Ambiente.

“Mi piace far sapere al Sindaco e soprattutto ai suoi fans che al posto di tutto questo CEMENTO, mi piacerebbe avere qualche albero. Forse il Sindaco Occhiuto non sa che, ogni singolo albero è paragonabile a 10 climatizzatori in funzione per oltre 20 ore al giorno.
Inoltre, la presenza di un albero piantato sul lato ovest della nostra casa, si traduce in un risparmio energetico del 3% in cinque anni, e di circa il 12% in quindici.

Forse non sa che i vantaggi del verde urbano si riflettono anche sulla ormai drammatica questione dell’inquinamento.

Infatti, la presenza anche solo di “un unico albero”, si traduce in una diminuzione del 9-13% del tasso di inquinamento grazie ad una netto calo della quantità di polvere sul terreno rispetto alle zone aperte.
Si hanno inoltre notevoli aspetti benefici da un punto di vista economico, infatti, la presenza di un albero vicino a casa, aumenta il valore della proprietà di circa il 20% e vogliamo parlare del relax e della quiete, poiché una fila di grandi alberi o un affaccio su un parco sono un piacere per la vista (specialmente se dalla finestra della nostra abitazione li scorgiamo al posto dei muri delle case vicine).

Il Viale Mancini detto "Viale Parco", prima della sua distruzione
Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

Forse il Vostro amato Sindaco cari suoi fans, ignora che, è provato che, avere degli alberi che adornano il proprio giardino, o la strada in cui abitiamo, sia un vantaggio per la nostra salute, per il nostro benessere psico-fisico e un valore anche economico. Non resta che convincere l’amministrazione a piantare nuove essenze, soprattutto ad alto fusto.

Caro Sindaco sappi che, il miglior amico della terra per l’uomo è l’albero.

Quando noi usiamo gli alberi con rispetto e parsimonia, abbiamo una delle più grandi risorse sulla terra”. Io amo gli alberi da sempre, ma solo studiandoli ho potuto apprezzare tutti i benefici che gli alberi possono portare all’uomo e all’ambiente.
Un interessante articolo di qualche tempo fa metteva in evidenza quanto la presenza degli alberi nel paesaggio urbano rappresenti una risorsa e un valore importantissimo. Sono molteplici i motivi per volere più alberi in città.

Il Viale Mancini detto “Viale Parco”, prima della sua distruzione

Gli alberi producono Ossigeno e assorbono Anidride Carbonica.
La chioma di un piccolo albero produce la quantità di O2 di cui un uomo ha bisogno ogni giorno. Una pianta di 23-30 cm di diametro assorbe circa 30 kg di CO2 all’anno, rilasciando una quantità di ossigeno equivalente a quella necessaria per la vita di 10 persone.
Favoriscono il risparmio energetico: abbassano infatti le temperature perché riducono drasticamente la riflessione del calore e la sua re-irradiazione ombreggiando gli edifici e le pavimentazioni.
Depurano l’aria: le foglie intercettano il particolato e filtrano i principali agenti inquinanti,la presenza anche solo di un unico albero, si traduce in una diminuzione del 9-13% del tasso di inquinamento grazie ad una netto calo della quantità di polvere sul terreno rispetto alle zone aperte.
Riducono il rumore: le chiome proteggono dai forti venti e dai rumori. E’ stato studiato che una barriera fitta di piante a foglie coriacee (ad esempio una magnolia grandiflora) con spessore di 60 metri (intendo la chioma) può garantire una riduzione del rumore dai 5 ai 10 db!
Abbelliscono il paesaggio e aumentano il valore degli immobili e abbelliscono i quartieri: il valore delle case con giardino è superiore a quello di case che non ne hanno (del 18-25%). Inoltre, le forme, i colori, i fiori e le cortecce ravvivano e rallegrano gli spazi urbani.
Controllano l’erosione: riducono la quantità di inquinanti che vengono convogliati nelle acque di ricezione.
Le loro radici consolidano le sponde dei fiumi e dei ruscelli dall’erosione dell’acqua e prevengono dissesti idrogeologici.
Fanno stare meglio le persone: in un contesto che favorisce la riscoperta e del mondo naturale (si pensi ai parchi pubblici… inesistenti a Cosenza) si moltiplicano le occasioni di svago, incontro, sport, contatto con la natura.
Aumentano la biodiversità: offrono riparo e alimenti necessari agli animali.
Mi piace infine farvi conoscere questo proverbio indiano:

“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro”.

Signor Sindaco e fans, rileggete quanto scritto…, magari vi si attiva il vostro “cingolo anteriore” con la conseguenza di prendere decisioni vantaggiose in un contesto sociale…

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