Cosenza - Piscina del Centro Sportivo polivalente - Opera incompiuta
Cosenza – Piscina del Centro Sportivo polivalente – Opera incompiuta abbandonata al degrado

A cura di Fabio Gallo-Portavoce Nazionale/

Gli Organi della Stampa hanno definito l’attivismo della Comunità politica del Movimento NOI “opposizione extraconsiliare”, evidentemente significando che l’opposizione perde senso quando si siede nel luogo in cui dovrebbe averla: in Consiglio Comunale.

Per aiutare il lettore a comprenderne meglio il senso, pubblichiamo il pensiero condiviso su Facebook di un Consigliere dell’attuale opposizione al Comune di Cosenza che, a proposito dell’incapacità del Consiglio di assolvere al proprio mandato, scrive:

“In situazioni come queste avverto tutta l’irrilevanza di un ruolo, quello di consigliere comunale di questa Città, che (di maggioranza o minoranza che sia) non riesce minimamente ad incidere su situazioni incresciose, che turbano l’opinione pubblica e che si protraggono ormai da anni”.

Il lavoro del Movimento NOI, dunque, esula da populismi e sterili polemiche perchè fonda la sua azione su una tanto civile quanto ferma opposizione orientata al bene della collettività.

Cosenza - Piscina del Centro Sportivo polivalente - Opera incompiuta
Cosenza – Piscina del Centro Sportivo polivalente – Opera incompiuta

SETTE ANNI DI GOVERNO E DI ABBANDONO DELLA CITTA’ STORICA
In sette anni di governo della Città, il Sindaco non ha avuto la capacità di rivolgere il suo interesse politico e progettuale alla Città Storica di Cosenza. Un’incapacità cronica che ha attraversato diverse amministrazioni negli anni, ma che si è manifestata in tutta la sua forza nell’Amministrazione dell’Architetto Mario Occhiuto, la cui cecità politica, le impedisce di guardare nella direzione del risanamento di numerose incompiute, alcune delle quali potrebbero procurare numerosi posti di lavoro.

Cosenza Cristiana - il primo Museo Digitale Italiano dedicato alla valorizzazione del Patrimonio Culturale della Città Storica di Cosenza
Cosenza Cristiana – il primo Museo Digitale Italiano dedicato alla valorizzazione del Patrimonio Culturale della Città Storica di Cosenza

La Città Storica – è assodato – è il grande tesoro del Territorio. Recentemente lo ha dimostrato il nostro progetto COSENZA CRISTIANA, grazie al quale abbiamo attratto l’interesse del Ministro Dario Franceschini, determinando l’inclusione della Città Storica tra quelle finanziate con Fondi Europei. L’assegnazione di 90 milioni di Euro, oggi già deliberati dal CIPE, dimostrano che prima di questo progetto, fortemente voluto dal Movimento NOI, né l’Amministrazione di Cosenza, né quella regionale, avevano fatto nulla per credere in questa enorme risorsa. E a testimoniare che la politica locale nulla ha fatto nel caso su indicato, ci sono anche i verbali della Conferenza delle Regioni che lo dimostrano.

Cosenza - Piscina del Centro Sportivo polivalente - Opera incompiuta abbandonata al degrado
Cosenza – Piscina del Centro Sportivo polivalente – Opera incompiuta abbandonata al degrado

A COSENZA IL PIU’ GRANDE MUSEO DELLE INCOMPIUTE
Ora, se un grande progetto realizzato senza fondi pubblici ha attratto 90 milioni Euro, immaginate cosa avrebbe potuto fare l’Amministrazione Comunale. E invece, il centro storico di Cosenza risulta tra i più decadenti d’Italia ed è teatro, suo malgrado, delle più grandi incompiute della città che gravano sulle spalle di questa Amministrazione che non ha scusanti, poiché non governa da pochi mesi ma da 7 anni.

Questo modello politico ha il coraggio di definirsi modello Europeo?

Di queste incompiute, ne ricordiamo solo alcune: il Centro Sportivo polivalente abbandonato ai vandali; il Parcheggio di Portapiana abbandonato all’incuria;

cosenza,portapiana,opere pubbliche,degrado,occhiuto
Il Parcheggio di Portapiana nella Città Storica di Cosenza abbandonato al degrado

le scale mobili su Corso Telesio che faciliterebbero la vita agli anziani del posto e il cammino ai turisti, nuove e mai rese funzionanti; la passerella di Via Oberdan, carbonizzata e lasciata così in bella vista da anni; le mura crollate che pongono a rischio civili abitazioni prive di interventi a rione Massa; la Piazza a Santa Lucia mai completata; Palazzo Caselli-Vaccaro che avrebbe dovuto ospitare il centro Studi filosofico di cui non si ha traccia; il Centro Smart City, perla delle politiche innovative dell’Amministrazione, di cui però ad oggi non è pervenuto nulla; il progetto di efficientamento energetico di Palazzo dei Bruzi che avrebbe dovuto eliminare tutti i condizionatori esterni che, invece, sono ancora tutti presenti; il progetto relativo alla mappatura con tecnologia “Beacon” su Corso Mazzini in grado di attrarre le masse a beneficio del commercio e delle Arti. L’elenco purtroppo potrebbe continuare e per carità lo stoppiamo qui! Benvenuti nel Museo Cosenza.

Abbiamo ascoltato il pensiero dei Cittadini grazie ai quali proponiamo una breve analisi politica

cosenza,portapiana,opere pubbliche,degrado,occhiuto
Il Parcheggio di Portapiana nella Città Storica di Cosenza abbandonato al degrado

QUALE POLITICA
Cosenza, ricordiamo, è la Città più povera della Calabria e una delle più povere d’Italia. Un dato, questo, in dicotomia con il suo aspetto e con alcune opere che visualmente direbbero il contrario. La politica, quella con la P maiuscola, dovrebbe essere quella che riesce a costruire una Città nella quale utilizzo dei beni e realizzazione di opere pubbliche sono perfettamente bilanciati con il bene della comunità e utilità sociale del realizzato.

cosenza,via oberdan.ponte di legno,passerella bruciata
Il Ponte di legno di Via Oberdan nella Città Storica di Cosenza bruciato e abbandonato da anni al degrado

A volte, come nel caso di Cosenza, il recupero dell’esistente assume un valore molto più importante della costruzione “a tutti i costi” del nuovo, soprattutto in una Città che sulla sua radice giudaico – cristiana e greco – romana, fonda il suo potere di ingaggio sul turismo. Unico, al momento, in grado di generare nuove economie.

Il Muro crollato nel Rione Massa nella Città Storica di Cosenza
Il Muro crollato nel Rione Massa nella Città Storica di Cosenza

CLASSE POLITICA DISTANTE DALLE ESIGENZE REALI DEI CITTADINI
Ciò che sconcerta è la protervia di questa Amministrazione nell’insistere sugli errori, causa di enorme dispendio di danaro pubblico nell’assoluta sordità verso le molte e giuste istanze rivolte dai Cittadini.

Il Muro crollato nel Rione Massa, nel cuore della Città Storica di Cosenza
Il Muro crollato nel Rione Massa, nel cuore della Città Storica di Cosenza

Esemplare tra esse, la richiesta di una Consultazione Popolare perché si stabilisse pubblicamente l’utilità o meno di una metrotranvia per la cui realizzazione si andranno a distruggere interi quartieri. Una negazione, quella dell’Amministrazione comunale, che palesa tutto il suo timore di dover fare i conti con una Città che è cambiata insieme ai numeri delle scorse amministrative che davano l’attuale Sindaco al 60% e che oggi – i sentori affermano – non raggiungerebbe il 35%.

I PARTITI UNITI NELLA SOPRAVVIVENZA CONTRO IL CAMBIAMENTO
I risultati delle ultime elezioni politiche in Calabria hanno sorpreso PD e FI le cui risorse politiche residue, stanno manifestando un magnetismo scontato. E’ come se PD e FI fossero allineate sul “tu aiuti a me e io aiuto a te, altrimenti scompariamo tutti e due”. E in questo nuovo modo di amministrare, innanzi al timore di non essere più eletti, non c’è più posto per i cittadini ma solo per i partiti che devono realizzare a tutti i costi opere, anche se lontane dalle reali esigenze di chi li ha eletti.

Città Storica di Cosenza - La Scala Mobile di Via Padolisi ultimata e mai messa in funzione
Città Storica di Cosenza – La Scala Mobile di Via Padolisi ultimata, mai messa in funzione e abbandonata al degrado

Accadono cose impensabili: gli amministratori attualmente alla guida della Città di Cosenza, che avevano sottoscritto il documento NO METRO, tradiscono clamorosamente i Cittadini e la realizzano nel peggiore dei modi, distruggendo il grande Viale Giacomo Mancini, appena ultimato e arteria fondamentale per il collegamento tra sud e nord del territorio. Ma v’è di più e peggio, se si pensa che anche il nuovo Ospedale che si sarebbe dovuto realizzare alle porte della Città Storica di Cosenza, come da progetto presentato dallo stesso Sindaco Mario Occhiuto (FI) con tanto di conferenze agli Organi di Stampa in campagna elettorale, viene catapultato nella nuova location imposta dai politici del PD. L’Amministrazione comunale abbandona la dignità politica del suo stesso programma, per aggrapparsi con le unghie e con i denti a quanto resta del PD regionale che, nonostante la sconfitta governa e può erogare fondi nel tentativo di creare un fronte di resistenza politica, ma alle spalle dei Cittadini di Cosenza che vedranno aperti cantieri per opere inutili come ovovie e musei del nulla in tutta la Città.

I CITTADINI NEL BUIO IMPOSTO DALLA POLITICA
Ma la follia, cui la vecchia classe politica sotto attacco da parte delle forze di rinnovamento, pone in essere è davvero devastante quando ci si rende conto che, per la prima volta nella storia politica della Città di Cosenza, i cittadini non riescono ad avere un quadro chiaro della spesa pubblica e di cosa accadrà alla loro Città, di cosa accadrà alle loro tasche, di quanto costeranno queste politiche invisibili nel presente e nel futuro. E di qualche giorno la notizia di milioni di euro di debiti fuori bilancio che dovranno essere approvati sulle spalle di tutti i cosentini. Non conoscono nemmeno quale sistema sanitario li attende quando non saranno in grado di sorreggersi a causa della malattia; oppure su quali risorse idriche potranno contare, cosa dovranno fare perché la loro unica possibilità di attrazione di reali visitatori, la Città Storica, possa rigenerarsi di autentiche politiche culturali in grado di configurare una visione olistica di un progetto capace di sviluppare economie e lavoro. Eppure, questa Amministrazione si annunciava la buona continuazione della precedente che aveva conquistato la fiducia di tanti, miseramente perduta e affogata nelle pesanti contraddizioni e nell’assoluta mancanza di stima dei cittadini che chiedono a gran voce una Cosenza liberata.

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here