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Don Luigi Sturzo. A dx. il Logo del Movimento sturziano Servire l’Italia

Pubblichiamo – scrive il Direttore della Testata “Liberi e Forti” – il messaggio di augurio che il nostro Presidente Giampiero Cardillo ha inviato agli amici del nuovo Movimento NOI (www.movimentonoi.it), la cui mission, fra l’altro, punta a favorire “una economia più solidale che ‘non uccida’ e che sia ispirata alla Dottrina Sociale della Chiesa e all’Economia Sociale di Mercato”. È inoltre un movimento che condivide “le intuizioni e le convinzioni politiche laiche di don Luigi Sturzo”.

A cura di Giampiero Cardillo – Presidente di Servire l’Italia

Per Servire l’Italia è una buona notizia: è nato il Movimento NOI! Come sapete il partito politico sturziano “Popolari Liberi e Forti” da qualche mese non esiste più. È stato sostituito da un Movimento Culturale, Servire l’Italia, il cui Presidente Onorario è un grande economista d’Impresa, il prof. Marco Vitale, il Segretario Generale è Giovanni Palladino, figlio di Giuseppe (esecutore testamentario di don Luigi Sturzo) e il responsabile tecnico scientifico è il prof. Alessandro Corneli.

LE FELICITAZIONI DEL PRESIDENTE CARDILLO PER LA NASCITA DI NOI
In qualità di Presidente di Servire l’Italia mi felicito con voi per la rapida conclusione dell’iter formativo del vostro innovativo Movimento NOI.
Posso dire in sicurezza che, pur da punti di partenza operativa diversa, siamo giunti alla medesima conclusione: la democrazia moderna deve appropriarsi dei più aggiornati sistemi di comunicazione e controllo sociale per non soccombere ad essi. Le forme “partito” tradizionali, diffuse sul territorio non hanno scampo: sono destinate a perire. L’innovazione istituzionale, indispensabile al mantenimento e allo sviluppo di standard di vita dignitosi, ha bisogno di una rinnovata partecipazione attiva costante della cittadinanza, le cui modalità di intervento siano senza soluzione di continuità nel tempo e nello spazio, perciò non relegate in sporadici picchi di espressione del consenso (elezioni – referendum – raccolta firme, falsificazione del coinvolgimento popolare a mezzo di associazioni territoriali fasulle, fondazioni o sodalizi in mano ad avventurieri e grassatori della politica e dell’economia, etc.). Un largo ricorso alla sussidiarietà progettuale, propositiva e gestionale, consente, invece, di soccorrere il “sistema” politico-amministrativo, laddove esso mostra inadeguatezza di risorse umane e materiali, ostruzioni al flusso delle decisioni, conflittualità interna ed esterna paralizzante, pleonasticità burocratica, corruzione ideologica e sostanziale. Per far questo occorrono reti attive di cittadini che vogliano e sappiano far bene il bene. E questo, mi pare, è proprio ciò che si legge nel sito web del Movimento NOIConoscendo molti di voi posso dire che dietro le parole scritte c’è buona sostanza. 

Progettare luoghi dove “c’è giustizia e domina il progresso, dove si fa luce la bellezza e l’amore, la carità e la tolleranza”, dove questi nomi e voci non siano privi di senso. Così Adriano Olivetti immaginava la “fabbrica di bene” in senso proprio e astratto.

Quello che farà la differenza fra essere, far finta di essere, illudersi di essere e non essere, sarà la qualità e la quantità delle proposte operative sussidiarie che si saprà mettere in gioco. Ma sarà la dimensione delle proposte progettuali che sarà dirimente. Cosa che direttamente confligge con l’articolazione per competenza a più livelli del castello istituzionale ottocentesco, che mostra tutta la sua inadeguatezza a sostenere la complessità dell’azione politica e amministrativa moderna.

IL MOVIMENTO NOI SOCCORRE L’EUROPA
Il Movimento NOI soccorre l’Europa, che apre da decenni “l’orizzonte” a grandi temi da affrontare e chiede agli Stati membri di adeguare le proprie istituzioni per trasformare i grandi problemi in enormi opportunità.
L’Italia è sorda da troppo tempo a questo richiamo innovativo.

giampiero cardillo
Il Pres. di Servire l’Italia Gen. Arch. Giampiero Cardillo

LA RISPOSTA PUO’ VENIRE DALLA RETE DI COMPETENZE
La risposta indiretta può venire dalla “rete” di competenze organizzate in azione, che il Movimento NOI persegue e, di fatto, configura azioni istituzionali altrimenti impossibili. Un esempio che vedrebbe il sud protagonista, come sostengo da tempo, è la bonifica e la messa in sicurezza del territorio devastato, relazionando l’iniziativa con sincronici grandi progetti operativi di gestione profittevole dei rifiuti, ricercando stakeholder internazionali di alto valore tecnologico e industriale, in relazione stretta con sottoprogetti di sviluppo agricolo, turistico e industriale di pregio. Le Istituzioni non sono in grado di garantire spazi di manovra ai grandi progetti, se non per surroga concessa a reti di interessi organizzati e potenti.

Mi spiego con un esempio. I Piani Regolatori Generali delle grandi città metropolitane non consentono aree di sviluppo della città e conseguente “consumo ulteriore di suolo”. Da molti decenni questa impasse viene superata da “reti” di interessi, non sempre limpidi, che propongono (o impongono) progetti sufficientemente grandi per veicolare la supposta esistenza di interessi generali (incasso di oneri di concessione, occupazione, recupero di aree abbandonate, valorizzazione di periferie degradate, etc.) all’interno dei loro interessi particolari. Ciò è avvenuto specialmente occasione di “grandi eventi” concomitanti, fatti apparire come in occasione di sviluppo altrimenti destinate a perdersi. In tal modo abbiano potuto assistere a grandi speculazioni fondiarie ed edilizie, che hanno stravolto le nostre città storiche con enormi centri commerciali, milioni di metri cubi di uffici e abitazioni, centri sportivi fantasma, il cui costo di funzionamento e adeguamento si è riversato sulle casse pubbliche, senza creare sviluppo e ricchezza condivisa.

Operazioni finanziarie e non progetti di sviluppo, mai “fabbriche di bene”. Però l’esperienza negativa insegna che la dimensione dei progetti è in grado di travolgere le “resistenze” di Istituzioni decotte, mediante una (cattiva) azione sussidiaria di interessi particolari. Ora è il momento di volgere al bene ciò che il male ha dimostrato di poter fare. Se sarà una “rete” umana selezionata e sanificata ad operare, i frutti non potranno che essere buoni. Se anche la parte buona della società si metterà in gioco, non ci sarà spazio per chi vorrà barare. Occorre dimostrare che anche le migliori intenzioni hanno a disposizione chi voglia e sappia tramutarle in ottimi risultati.

Partire dalla Polis con fatti concreti è la sola risposta praticabile, che può raccogliere consenso. A due condizioni: che si sappia cosa fare (progetti, proposte…) e chi ha potere di decidere decida o sia “costretto” a farlo dal consenso raccolto dai soggetti messi in campo.

Servire l’Italia sarà disponibile, vedrete, per fornire al Movimento NOI ogni tipo di assistenza, di pensiero, tecnica e progettuale, che saremo in grado di associare alle vostre forze operative in azione.

Viva NOI!

NOTE: Arch.Giampiero Cardillo
Generale nei Carabinieri, in congedo.
Nato a Roma 61 anni fa, laureato con lode in architettura nel 1975. Arruolato nel 1975, congedato nel 2012. Nella Pubblica Amministrazione ha svolto prevalentemente compiti tecnici e tecnico-amministrativi . In particolare si è applicato all’impiantistica generale, al consolidamento delle strutture edilizie, al restauro e alla rifunzionalizzazione, alla sicurezza (security e safety), all’efficientamento energetico e alle politiche energetiche. Ha frequentato corsi di formazione universitaria e post-universitaria in Consolidamento delle strutture edilizie, in Studi Giuridici Europei, in Scienze Umanistiche e per la preparazione al Ministero dell’Accolitato (istituito nel 1998). E’ nel Comitato Tecnico Scientifico ONA – Osservatorio Nazionale Amianto. 

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