movimento 5 stelle, calabriala Redazione/

Ha rappresentato la speranza di milioni di italiani che avevano creduto in una vera, sana rivoluzione. Il Movimento di Grillo-Casaleggio aveva aperto le porte alla speranza promettendo lavoro e onestà ai giovani italiani e giustizia sociale a famiglia, anziani, lavoratori di ogni ordine e grado. Poi, dalla sera alla mattina, il M5S ha tradito tutti dimostrando con i fatti che non solo è come tutti coloro i quali ha criticato, ma che può essere molto peggio. E ne fornisce la prova unendosi al PD, per fallire miseramente nelle recenti elezioni regionali dove il popolo umbro ha mostrato sia al PD che al M5S, che hanno toccato il fondo.

L’unione con il PD è un viaggio senza ritorno. Nessuno potrà restituire al M5S la verginità e ogni parola risuona come una “chiacchiera” proprio sullo stile della poca credibilità del PD.

Ora tocca alla Calabria dove, appare chiaro, il M5S paga e pagherà a caro prezzo sia l’avere perso credibilità, sia la rivoluzione che anima le sue viscere dalle quali è partito sin dal principio, il disappunto delle scelte targate Di Maio che fanno saltare, di fatto, il senso di quella Democrazia partecipata tanto declamata che li ha condotti al successo. In Calabria, inoltre, il M5S ha fatto tante parole ma non è riuscita a creare un posto di lavoro, se non per qualche portaborse, e appare chiaro che oggi non è in grado neanche di accogliere le tante proposte che giungono dal mondo del civismo, incatenati come sono all’obbedienza antidemocratica romana che, però, hanno votato per poi lamentarsi.

L’ANALISI DI NICOLA MORRA SU FACEBOOK
La Calabria è terra difficile, terra di mafie e lo sa bene il senatore cosentino Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, che tramite Facebook ha analizzato l’attuale situazione alla luce del fallimento umbro dell’accordo con il Pd e dei sondaggi assai poco lusinghieri per il Movimento, a livello nazionale e locale. Morra descrive la Calabria come una regione dove “regna la disperazione” a causa della “mancanza di lavoro”, con la “‘ndrangheta che è la vera padrona del territorio”. Per invertire la tendenza, continua Morra, serve una “vera rivoluzione”. Orgoglioso del “grande cambiamento in Italia” avvenuto grazie ai 5 Stelle, Mora afferma che “per la Calabria serve di più”. A tal proposito ha denunciato i “guai giudiziari” del presidente uscente Mario Oliverio (Pd) e di altri potenziali candidati affermando che “tutto ciò è sconcertante”.

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