vincenzo capocasale
Vincenzo Capocasale - Delegato ai rapporti con il Clero e la Famiglia del Movimento NOI - Rete Umana

a cura di Vincenzo Capocasale/

Ben al di là di ogni ragionevole dubbio, la situazione sociale ed economica della Calabria è oggi pressoché al limite di guardia, sopratutto per il preoccupante e continuo aggravarsi dei problemi che – da anni – tengono la nostra Regione lontana da una ripresa effettiva e duratura, tanto da farci domandare – prima di tutti a noi stessi – se oggi la Calabria non sia davvero una Regione “in caduta libera”.
Non si intravedono infatti – né nell’immediato, né in prospettiva – possibilità concrete di ripresa e di sviluppo, tali da consentire il superamento di questa situazione che incide profondamente sul nostro tessuto socio/economico collettivo, generando un diffuso malessere sociale che interessa in primo luogo i giovani.
Sono questi oggi, che quasi quotidianamente vedono frustrate le loro speranze, cosicché la possibilità di inserirsi in maniera non precaria nel mondo del lavoro diventa per loro sempre più una sorta di evanescente chimera mentre, “nel silenzio assordante delle Istituzioni, quasi si volesse far passare tutto sotto traccia”, sono sempre più numerosi i pubblici amministratori coinvolti in politiche di malaffare o addirittura in “odore di collusione”.
Ai giovani delusi si accompagnano le classi dei cittadini più anziani, sempre più abbandonati e sciaguratamente privi di assistenze che vanno da una sanità che sia finalmente efficiente a quelle provvidenze economiche che non riescono a soddisfare neppure i loro più elementari bisogni reali.
Alla vigilia, o quasi, delle prossime elezioni politiche fissate per il 4 marzo e che si svolgeranno con una sciagurata legge elettorale che peggio non poteva essere poiché – ancora una volta – si nega al cittadino elettore la libera scelta dei rappresentanti parlamentari, assistiamo – almeno dai resoconti della stampa locale – ad un dibattito politico privo di qualsiasi approccio programmatico che vada verso la risoluzione dei problemi e sempre più concentrato invece sulla “definizione” delle liste per stabilire i sicuri eletti al Parlamento nazionale.
In questi giorni tra le forze politiche calabresi – nessuna esclusa, compreso anche il “Movimento Cinque Stelle” che, avendo assaporato il gusto piacevole del seggio parlamentare è protagonista anch’esso di un interno regolamento di conti – si assiste ad una feroce contesa vissuta e praticata sul piano del potere personale, finalizzata com’è alla ricerca dell’elezione “sicura”, senza cioè dover passare dalla verifica diretta del corpo elettorale, temuta per gli esiti certo non favorevolmente espressi.
Per come si dice in Calabria insomma “la paura fa novanta”, anche per i parlamentari uscenti o aspiranti tali i quali chiedono, senza esclusione anche di colpi bassi, la tranquillità di posizione nei listini proporzionali.
In tale senso appare quanto mai significativo il caso che si sta verificando nella c.d.”piattaforma Rousseau” per le parlamentarie dei cinque stelle, dove – con buona pace della Casaleggio & Company – si è inceppato il meccanismo non si sa per quali motivi, se per mera disfunzione o per altro….tanto da farci domandare se l’anomalia sia veramente fortuita o voluta.
Questo non si sa, per la nota trasparenza di Grillo e Soci; nei prossimi giorni la stampa ci informerà meglio, al momento però è certo che la piattaforma non funziona.
Così come è alquanto ripetitivo, se non “fuori moda e fuori tempo massimo” – per come è stato autorevolmente osservato – il sottoscrivere e il siglare accordi, protocolli e patti elettorali per impedire l’ingresso nelle Istituzioni dei clan mafiosi che, purtroppo, da anni danneggiano l’immagine della nostra terra ostacolandone sviluppo e crescita nella legalità.
Siamo cosi diventati gli sconcertati spettatori di questa “rappresentazione” teatrale di fuga verso approdi elettorali sicuri per il perpetuarsi di tutti i privilegi che comporta l’elezione nelle Aule Parlamentari.

La Calabria – giustamente è stato sottolineato – è non solo da rinnovare ma oggi è davvero tutta da ricostruire e , forse, tutta la classe politica dirigente finora espressa – sia essa di maggioranza o di opposizione (ma poi esiste davvero una opposizione o è tutta una farsa per come talvolta è dato vedere) – deve essere archiviata una volta per tutte in quanto protagonista invecchiata di un copione scadente, già troppo visto, spesso da “avanspettacolo”, ma i cui risultati sono evidenti nella loro drammaticità.
Il giudizio del 4 marzo – al di là dei vincitori (se ci saranno) e dei perdenti (quali ancora non si sa), a parte i sondaggi che danno in flessione Renzi e il PD – si fa sempre più vicino e sicuramente in questa tornata elettorale per molti parlamentari uscenti la furbizia non pagherà come già è successo in passato e non basterà per riguadagnarsi la rielezione, come analogamente sarà per quelli aspiranti a farne parte grazie a nuove o rinfrescate alleanze di potere.
Quando il copione da “mediocre” diventa “scadente” allora occorrono – davvero per tutti – uno scatto di dignità e la necessità di un ritrovato orgoglio.
Tanto sia per gli eletti, sia per i cittadini elettori che – in maniera decisa e consapevole – decretino che è necessario “calare il sipario” su una stagione morta e ormai imputridita, per riscrivere in termini nuovi e sopratutto rinnovati, una pagina di Rinascita Politica e Sociale della nostra Regione.
Una Pagina stavolta scritta tutta con la P maiuscola!

Movimento NOI Rete Umana
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Vincenzo Capocasale
Salve sono Vincenzo Capocasale, laureato nella Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Siena. Negli anni '70 ho rivestito l'incarico di responsabile del Fuan. Sono stato assunto presso la Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania poiché Vincitore di concorso dove sono risultato primo su dodicimila concorrenti. Dal 1978 ho collaborato con le Testate dell'Istituto in qualità di redattore ai programmi economici nel quindicinale televisivo "Carical Informa". Ho curato inoltre uno spazio televisivo e una pagina sulla rivista "Agorà" dove presentavo i beni artistici della Calabria e della Basilicata, in particolare le più interessanti emergenze culturali e sconosciute ai più. Ho chiuso la mia carriera pensionandomi anticipatamente nel febbraio 2008. A Cosenza sono stato socio Unitalsi e attualmente sono impegnato in qualità di volontario presso le Case famiglia della Divina Provvidenza, presso l'Associazione di Volontariato "Casa Nostra" e seguo anche le attività della Cooperativa Sociale "Arca di Noè".

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